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L’inginocchiatoio in Paradiso
giovedì, 28 marzo 2013 ore 00:00
Si rinnova la Passione del Signore

Oggi, "Altare della Reposizione" in tutte le chiese, poi i "Sepolcri". Domani, i "Misteri" dalle ore 19.30 presso Largo Plebiscito

 

Monopoli - Le confraternita del SS. Crocifisso e di Nostra Signora del Suffragio, in questo venerdì Santo rinnoveranno la Passione del Signore.
Infatti, come da tradizione alle ore 17:00 presso la Chiesa di San Francesco d'Assisi avverrà la celebrazione liturgica "Nella Passione del Signore".
Seguirà alle 19:30 la Processione dei Misteri e via Crucis che parte dalla chiesa di San Francesco d’Assisi.

Il lungo e mesto corteo sarà presieduto da Don Vito Maria Schiavone, con i confratelli che indossano le mozzette colorate.

Quasi tutti porteranno sul capo una corona di spine e anche quelli che azionano il ferreo suono della “trènele” (battola, crepitacolo, troccola o raganella), che interrompono il religioso silenzio con il battere del ferro sul legno a simulare il suono dei chiodi che hanno trafitto le mani e i piedi per crocifiggere Cristo.

Ci saranno anche le croci della passione, quelle che raccontano attraverso alcuni simboli l’agonia della morte di Gesù, come: la scala, i chiodi, la lancia, la spugna, la sacca dei trenta denari, il martello, il guanto, la mano che ha dato lo schiaffo a Cristo, il calice e la tenaglia.

Sfileranno le bellissime ed eleganti statue settecentesche caratterizzate per la loro artistica plasticità, interamente in cartapesta di fattura leccese: Críst all’orte (Gesù all'Orto), Críste a la Chelónne (Gesù alla Colonna), Críste a la Cannèdde (Gesù Flagellato - Ecce Homo), Críste che Chèdê (la Caduta di Gesù), Críste a Crosce (Gesù in Croce), Críste a Nèche (Gesù Deposto nel sepolcro).

Seguirà l'Addolorata con la spada che Le trafigge il cuore con il fazzoletto bagnato di lacrime, proveniente dalla Chiesa del Purgatorio di via Argento, che attende l’arrivo del Figlio in croce e morto.

L'itinerario di quest'anno prevede il seguente percorso: si parte da Largo Plebiscito per Piazza Vittorio Emanuele e vie: Capitan Pirrelli, Regina Margherita e Roma, poi si devia per Corso Umberto per ritornare in Piazza Vittorio Emanuele e Largo Plebiscito.

Da qui, l'immagine di Maria Santissima Addolorata tornerà nella chiesa del Purgatorio.

Per la particolare occasione, la "Banda del Giubileo Città di Monopoli" diretta dal maestro Pino L'Abbate eseguirà alcune struggenti marce funebri, tra cui: "Madre Afflitta" di M. Corona; "Dolore" e "Sconforto" di A. Lamanna; "My Dolor" di Giannuzzi; "Marcia Funebre op. 35" di F. Chopin; "Cristo Del Gran Poder" di N. Colodro; "Tristezze" di Lacerenza; "Grido di dolore" di A. Cardone.

Un momento di grande spiritualità e di profonda fede la Processione dei Misteri, che non è soltanto un passaggio religioso in tempo di Pasqua che appartiene ai cattolici, ma è un tripudio di emozioni, tradizioni ancestrali, un frammento di storia popolare che appartiene a tutti i monopolitani, di tutte le età.

L’Altare della reposizione

L’altare della reposizione è il luogo in cui, nella liturgia cattolica, viene riposta e conservata l'Eucaristia al termine della messa vespertina del Giovedì Santo, la Messa nella Cena del Signore (in Cena Domini).

La Chiesa chiede che l'altare della reposizione non coincida con l'altare dove si celebra l'Eucaristia.

È inoltre tradizione che nelle chiese l'altare della reposizione sia addobbato in modo solenne, con composizioni floreali o altri simboli, in omaggio all'Eucaristia che viene conservata per poter permettere la Comunione nel giorno seguente, il Venerdì Santo, ai fedeli che partecipano all'Azione liturgica della Passione del Signore.

Infatti il Venerdì Santo non si offre il Sacrificio della Messa, e dunque non si consacra l'Eucaristia.

Inoltre la reposizione dell'Eucaristia si compie per invitare i fedeli all'adorazione nella sera del Giovedì Santo e nella notte tra Giovedì e Venerdì Santo, in ricordo dell'istituzione di un mistero così grande donato da Gesù in questa notte e, nella meditazione delle sofferenze della Passione di Cristo: alcuni qui ricordano in particolare la meditazione sulla sua agonia nel Getsemani e il tradimento di Giuda.

L'altare della reposizione rimane allestito fino al pomeriggio del Venerdì Santo, quando, durante la celebrazione della Passione del Signore, l'Eucaristia viene distribuita ai fedeli; se le ostie consacrate non sono state consumate interamente, esse vengono conservate non in chiesa ma in un luogo appartato, e l'altare viene dismesso, per ricordare con austerità la morte in croce di Gesù, fino al giorno seguente, quando durante la Veglia pasquale si celebra la risurrezione di Gesù.

Nella tradizione e nel linguaggio popolare gli altari della reposizione vengono comunemente chiamati Sepolcri: soprattutto nei centri dell'Italia meridionale, dove con il termine "andare a fare i sepolcri" si intende proprio il visitare, a partire dal pomeriggio, il sepolcro di Cristo addobbato.

L'usanza, non certificata dalla dottrina, è che ogni fedele visiti da cinque (quante sono le piaghe di Cristo) a sette (quanti sono i dolori della Madonna) di questi allestimenti in varie chiese vicine, compiendo il cosiddetto giro "delle sette chiese" o "sepolcri".

Tale terminologia è impropria, perché in essi viene riposta l'Eucaristia, ossia le ostie precedentemente consacrate, che la Chiesa cattolica crede essere il segno sacramentale di Gesù Cristo vivo e risorto.

L'altare della reposizione non è dunque un sepolcro che simboleggia la morte di Gesù, ma un luogo in cui adorare l'Eucaristia.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: monopoli, passione, pasqua, sepolcri, venerdì santo, misteri

 






 

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