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In Monos Polis Veritas
sabato, 2 febbraio 2013 ore 00:54
La "Grotta delle Mura" e l’emergenza archeologica

La prima lezione del “XXI Corso per guide di turismo sociale e giovanile” del Ctg gruppo “Egnatia” di Monopoli, relazionata dal dottor Pastore

Monopoli – “La Costa di Monopoli tra emergenze storico-archeologiche ed itinerari naturalistici. Progetto e realizzazione di un percorso didattico e Grotta delle Mura” è stato il tema trattato dall’archeologo, dottor Maurizio Pastore, ieri sera presso il Centro Polifunzionale “Musica d’Attracco” di via Procaccia, durante la prima lezione del XXI Corso per guide di turismo sociale e giovanile, organizzato dal Ctg gruppo “Egnatia” di Monopoli.

Ad introdurre la serata, la Presidente del Ctg Egnatia Marcella Dibello, la quale, prima di lasciargli la parola, ha colto l’occasione per presentare, al soddisfacente numero di partecipanti accorsi, il dottor Pastore: «Per la prima volta, abbiamo con noi il dottor Maurizio Pastore. Laureato in Archeologia a Lecce e specializzato in Archeologia Tardoantica Medievale, ha lavorato con il L.A.M., Laboratorio di Archeologia Medievale dell'Università del Salento (Lecce), sotto la Direzione Scientifica del Prof. Paul Arthur, docente di Archeologia Medievale e Topografia Medievale dell'Università del Salento (Lecce), dove ha partecipato a numerose campagne di scavo archeologico presso i siti medievali del Salento. Ha collaborato con la Sovrintendenza Archeologica di Lecce e di Bari».

Ed è proprio con la competenza e l’elevata professionalità che lo contraddistingue, che l’archeologo ha argomentato, con cura e dedizione, i tratti salienti del progetto di riqualificazione del tratto costiero da Portavecchia a Portorosso ed il giacimento archeologico della “Grotta delle Mura” (di cui si è personalmente occupato, mediante una collaborazione mirata all’installazione di dieci pannelli ortografici che descrivono le peculiarità storiche, paesaggistiche ed archeologiche dell’area, ndr), il più storico e forse anche il più importante dell’intero territorio nazionale, per il rinvenimento dello scheletro di un bambino di 18 mesi in perfetta connessione scheletrica e dell’industria litica (cultura materiale che permette la datazione di un giacimento archeologico, del Paleolitico e dell’ultima fase del Musteriano, utensili che utilizzavano per la caccia e la sussistenza, ndr).
Ed è proprio sottolineando l’importanza che riveste questo sito archeologico che il dottor Pastore ha avuto la possibilità di solleticare le Amministrazioni Comunali, oltre che a conservare e valorizzare il ricco patrimonio storico, artistico e culturale cittadino, soprattutto a preservarlo dall’emergenza archeologica: «rappresentata dalla presenza del giacimento archeologico a ridosso della costa marina, in quanto potrebbe presto divenire soggetto al fenomeno del bradisismo negativo della costa o dell’erosione marina che tendono ad occultare, rovinare e cancellare del tutto i siti archeologici».
Una vera e propria minaccia a cui, momentaneamente, la “Grotta delle Mura” non è esposta in quanto non collocata a ridosso del mare, ma di cui in futuro potrà esserne interessata se non si procede con un intervento di salvaguardia dell’intera zona.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: monopoli, porto rosso, grotta delle mura, ctg

 






 

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mercoledì 30 luglio 2014

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