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Dalle scuole
luned́, 4 marzo 2013 ore 00:00
L’eredità del Ministro dell'Istruzione uscente, Francesco Profumo

A scuola a cinque anni ed il diploma a diciotto

 

Monopoli – Un atto di indirizzo del Ministro dell’Istruzione uscente Francesco Profumo, per il prossimo governo, annuncia: Riduzione di un anno del percorso scolastico.

Infatti, la prima elementare dovrebbe iniziare a cinque anni, anziché a sei e, il diploma si conseguirà, se tutto va bene, a diciotto e non più a diciannove anni.

Un provvedimento che consentirebbe agli studenti italiani di immettersi nel mondo del lavoro assieme ai coetanei della maggior parte dei paesi europei.

Il documento indica anche altre priorità, tra cui:

-          l’attuazione del sistema nazionale di valutazione;

-          il potenziare la formazione degli insegnanti e del personale tecnico-amministrativo;

-          la promozione e il recupero delle aree scolastiche più compromesse per contrastare la dispersione scolastica. L’obiettivo è l'abbattimento del 10% del tasso “Early School Leavers” (ovvero quella parte di giovani in età compresa tra 18 e 24 anni usciti dal sistema educativo con bassi livelli di istruzione che non risultano inseriti in alcun percorso di istruzione o di formazione).

Inoltre, si auspica il varo di misure di rafforzamento dell’istruzione tecnico-professionale (con l'aumento dei percorsi di alternanza studio/lavoro) e l'anticipo del programma “Erasmus for All” per allargare la possibilità di studiare all’estero.

Per quanto concerne l’Università, viene promosso il “Diritto allo studio” mediante:

-          borse di studio;

-          prestiti d'onore (in cui convogliare risorse sia pubbliche sia private);

-          sperimentazione di nuovi test, in italiano o in inglese, per favorire una scelta della facoltà consapevole.

Importante è anche il capitolo riguardante il finanziamento, per il quale si ritiene necessario perseguire un modello nel quale concorrano risorse originate da Ministeri diversi, dalle Regioni, dall'Europa e dalla Fondazioni Bancarie.

È doveroso ricordare che, in Italia, il Ministro Luigi Berlinguer fu il primo a proporre, nel 1997, il diploma a 18 anni.

L’idea fu abbandonata per ostilità dei sindacati e preoccupazione di molti genitori.

La riforma, proposta da Berlinguer, prevedeva anche l’accorpamento di elementari e medie in un solo percorso di sette anni al posto degli attuali otto.

Il diploma a diciotto anni costituisce, secondo chi sostiene la necessità del cambiamento, un intervento fondamentale per rendere competitivi i giovani italiani nel mercato del lavoro, sempre più globalizzato.

Ora il dilemma è: “Insegnanti, genitori e studenti italiani saranno d’accordo con il Ministro?”

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: monopoli, scuola, ministro, eredità, profumo, diploma

 






 

04.03.13 | 22:22

Io non sono d'accordo, innanzitutto bisogna specificare che molte nazioni europee indicano 7 anni come età minima per iniziare la scuola dell'obbligo (scuola primaria) inoltre avrebbe più senso questa età per un ingresso meno traumatico nella scuola e il bambino certamente sarebbe più maturo per affrontare questo tipo di formazione

di Migailo Mary

 

 

 

 

 

giovedì 30 marzo 2017

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