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Reportage e inchieste
martedė, 15 gennaio 2013 ore 09:37
Rondō. Un fiore all’occhiello per gli amministratori, con qualche pecca

Occorre porre urgenti rimedi a quelli lungo la strada di Castellana Grotte e del cimitero
Continui litigi al rondò del Cimitero

 

Monopoli – Senz’ombra di dubbio, le rotatorie realizzate da quest’Amministrazione Comunale sono pratiche, scorrevoli e funzionali, ma, secondo alcuni cittadini, presentano alcune pecche.

Iniziamo ad analizzare quella esistente lungo la strada che porta a Castellana Grotte e precisamente la rotatoria che incrocia le vie Amleto Pesce, San Marco e Belvedere.

Il rondò è sprovvisto di strisce pedonali, sebbene siano tanti i cittadini che l’attraversano giornalmente per recarsi nelle vicine case o per raggiungere il centro della città.

Inoltre, in prossimità di detto crocevia, gli unici attraversamenti pedonali, esistenti in via Amleto Pesce, sono ostacolati dallo spartitraffico che protegge l’area ciclabile, che risultano essere di grande ostacolo alle giovani mamme con passeggino, oltre che ai pedoni, in quanto costretti a  mettere i piedi nell’aiuola, specie quando piove (come si vede nella foto).

 

L’altro rondò che viene sistematicamente violato da conducenti frettolosi, è quello del cimitero.

Infatti (come già precedentemente segnalato dalla nostra redazione), qui i guidatori che lasciano il luogo sacro, giunti all’incrocio nei pressi del fioraio, invece di girare obbligatoriamente a destra per la rotatoria di San Francesco da Paola, tagliano pericolosamente l’incrocio e si immettono nel rondò per tornare in città.

Forse, allungando di alcuni metri lo spartitraffico già esistente e, restringendo l’area di attraversamento pedonale, si eviterebbe che i furbi continuano a trasgredire, rischiando tutte le volte un incidente e continui litigi.

Poi, proprio per essere pignoli, non sono da meno le rotatore dell’arteria di Aldo Moro, direzione nord, che incrociano via San Marco e Amleto Pesce.

Qui, non si rallenta assolutamente, perché la curva, che si impegna per affrontare il rondò, è quasi un rettilineo e quindi, favorisce a tenere il piede sull’acceleratore, anziché rallentare con il piede sul freno, con il risultato di vanificare il principio della rotatoria.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: monopoli, rondō, rotatoria, amministrazione

 






 

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giovedì 30 marzo 2017

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