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Reportage e inchieste
domenica, 2 dicembre 2012 ore 13:23
Turismo 2012: Il trend in atto

In città, registrate circa 250 mila presenze. Per la stragrande maggioranza, francesi…

Monopoli – Una crescita esponenziale di turisti stranieri registra quest’anno Monopoli, la Città Turistica per eccellenza, grazie ai dati recuperati dal locale Ufficio Turistico “Carlo V” Pro Loco Monopoli, che tra le informazioni fornite e la distribuzione di cartine dettagliate della città con cenni storici e la traduzione in inglese e francese, ha rilevato il passaggio di oltre mille stranieri in quasi tre mesi (da luglio a metà settembre, ndr).
La stessa scelta di offrire una mappa anche in lingua francese è dettata dalla constatazione di un consistente flusso di turisti provenienti dalla Francia.
Tutti dati, così come ci conferma l’Assessore al Turismo del Comune di Monopoli, Antonio Napolitano, che ci ha aiutato nella ricerca delle informazioni, perfettamente interpolati con quelli delle strutture ricettive cittadine e del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza.

Dati statistici parlano di circa 9/10 mila turisti, per una permanenza media degli stranieri di 8 giorni, contro i 4-5 dei turisti italiani.
Dagli stessi dati, si apprende che gli arrivi italiani sono in linea con quelli degli anni precedenti: all’incirca di 40/45 mila, per 250 mila presenze (arrivi * permanenza, ndr).
Tra le Nazioni ospitate, rispettivamente, abbiamo: Francia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Inghilterra e, a gran sorpresa, anche Finlandia, Norvegia e Svezia (sino a fine ottobre).
Tuttavia, non sono mancati: americani, stranieri provenienti dai Paesi dell’Est, dalla Romania, Bulgaria, Polonia, ma anche dalle lontane Perù, Cina e Corea.
Le strutture maggiormente prese d’assalto sono stati i Bed & Breakfast, perfettamente in linea con i dati nazionali, contro un turismo alberghiero e dei villaggi turistici che sembra ormai tramontato, in favore dei B&B che offrono maggiore libertà e possibilità di contenimento della spesa.
In città, inoltre, dato non trascurabile, offuscato dalla chiusura di uno dei più grossi camping, è quello dei campeggiatori che, mai rilevato numericamente, tuttavia sembra abbia conseguito il tutto esaurito fino a metà settembre.
Tra i siti maggiormente visitati, invece, Castello Carlo V e Basilica Cattedrale in primis, mentre, in secondo luogo, tutte le altre chiese ed i siti archeologici di maggiore interesse.
Infine, novità di quest’anno è stata l’approdo di croceristi provenienti dal nord Europa a bordo dei più importanti velieri, tra cui l’unico veliero al mondo a 5 alberi a vele quadre, il “Royal Clipper”.

Peculiarità dei nordeuropei è di preferire libertà durante le ore di sosta con cartine leggibili, piuttosto che partecipare a visite guidate.
Pertanto, è stato necessario fornirli di materiale cartaceo, soprattutto cartine ben leggibili, ma anche di materiale elettronico.

 

Per ulteriori approfondimenti…


IL TURISMO IN PUGLIA NEL 2012: IL TREND IN ATTO (sintesi)

a cura dell’Osservatorio sul Turismo della Regione Puglia

 

Una visione d’insieme: i primi mesi del 2012 in Italia.

 

Il 2012 si caratterizza per un andamento incerto dei flussi turistici italiani sia in termini di volumi che di mercati turistici. Ma in questo quadro per fortuna la Puglia tiene, e i dati relativi al periodo gennaio/novembre 2012 elaborati dall’Osservatorio pugliese sul Turismo mostrano una tendenza regionale di sostanziale tenuta, di gran lunga migliore rispetto a quella nazionale.

I primi indicatori di sintesi sugli andamenti del turismo in Italia, elaborati dall’Osservatorio Nazionale sul turismo su dati provvisori Istat, consegnano infatti per i primi sette mesi del 2012 un -6,6% degli arrivi e -7,5% dei pernottamenti, un dato veramente preoccupante,  riportato nella tabella seguente.

 

Tab. 1 – Stima dell’andamento dei flussi turistici in Italia

Periodo

Arrivi

Numero pernottamenti

Variazione % arrivi

Variazione % numero pernottamenti

Gennaio - Luglio 2012/2011

57.201.252

201.429.753

-6,6

-7,5

 

Fonte: Ontit

 

Il 2012 e il turismo internazionale in Puglia.

 

In questo contesto si inserisce la Puglia, che nel 2012 ha risentito molto limitatamente sia dell’affermarsi dei competitor nazionali e internazionali che fondano la propria forza sul balneare, sia degli effetti della riduzione dei consumi turistici, riuscendo peraltro a riposizionarsi positivamente sui mercati stranieri. Infatti, gli arrivi internazionali in Puglia sono aumentati del 5% a fronte di un andamento pressoché stazionario del numero complessivo di pernottamenti. In nove mesi, da gennaio ad agosto, la quota di turismo internazionale sul totale dei turisti arrivati in Puglia ha raggiunto il 17% circa (contro un’incidenza del 15,24% nel 2011 e del 13,63% nel 2010). Questo dato è particolarmente importante, perché conferma la strategia avviata dalla Regione negli ultimi due anni in direzione dei principali mercati esteri di nostro interesse.

 

L’ESTATE 2012 IN PUGLIA: I DATI SUL TREND IN ATTO.

 

A una prima stima sui dati reali di arrivi e pernottamenti dei mesi estivi, la Puglia conferma la propria attrattività e il suo ruolo trainante nel turismo del Mezzogiorno.

La formulazione di stime sull’andamento dei flussi turistici dell’anno corrente costituisce un aspetto delicato e allo stesso tempo strategico per la programmazione delle attività. La presente analisi muove dai dati ufficiali dei flussi disponibili nel sistema informativo regionale e comunicati direttamente dagli stessi operatori. Tali dati riguardano i mesi di giugno, luglio, agosto 2012, e sono relativi a circa l’80% del numero complessivo dei posti letto disponibili in Puglia. E’ opportuno sottolineare che si tratta di primi dati macroscopici, dai quali non è ancora possibile ricavare informazioni di dettaglio che sarà possibile ottenere soltanto dopo il completamento della raccolta dei dati stessi.

 

L’estate pugliese  in sintesi

La Puglia conferma la propria attrattività turistica e registra una sostanziale tenuta in uno scenario nazionale negativo. L’andamento dell’estate 2012 presenta, tuttavia, alcune circoscritte criticità,  ascrivibili a cause esogene tanto di carattere congiunturale (crisi economica e antropologica, e fattori climatici in particolar modo per giugno 2012) quanto strutturale (soprattutto dal lato della domanda). La situazione economica nazionale ha certamente inciso nel modificare i comportamenti di acquisto e consumo di vacanze: la percezione del rischio di una riduzione futura di reddito e la sensazione di incertezza hanno contribuito infatti a limitare la propensione alla spesa e a modificare le modalità di acquisto e svolgimento della vacanza. Le conseguenze si sono esercitate sulla durata media della vacanza, che ha registrato una contenuta contrazione, mentre il numero di arrivi in Puglia è variato solo di poco registrando peraltro, come già detto, un sensibile incremento del turismo internazionale.

Sicuramente la Puglia ha rappresentato nel decennio 2000-2010 il motore dello sviluppo turistico del Mezzogiorno, garantendo da sola più della metà di tale sviluppo. In tale ottica debbono essere letti anche gli andamenti dei flussi 2012 nelle altre regioni del Sud, crollate negli anni passati ma che per fortuna hanno registrato quest’anno una certa ripresa anche in virtù dei diversi scenari competitivi dell’area Mediterranea. (Si è assistito a partire dal 2000 all’ingresso di nuove destinazioni turistiche nell’area mediterranea, come Croazia e Montenegro, Turchia, Israele e Giordania. La “primavera araba” nell’ultimo anno ha in parte fermato questo sviluppo a favore del Sud d’Italia e della costa balcanica).

I dati riportati di seguito hanno il valore di una prima proiezione utile ad una conoscenza di massima del trend della stagione estiva 2012.

 

PUGLIA_ESTATE 2012

 

GIUGNO

PROVINCIA

ARRIVATI

2012

Variazione %

arrivi 2012/2011

PERNOTTAMENTI

2012

Variazione % PERNOTTAMENTI 2012/2011 

POSTILETTO

PESO %  DATI PERVENUTI SUL TOTALE P.L. PER PROVINCIA

BARI

61.812

+1,10

141.680

-1,92

16.223

74,14

BRINDISI

42.001

+2,61

165.618

-0,44

20.147

83,89

BAT

12.178

-6,45

29.420

+6,61

4.536

81,15

FOGGIA

119.203

-0,26

541.723

-8,65

104.584

79,1

LECCE

123.824

+1,51

549.868

-1,48

78.579

86,19

TARANTO

32.019

+9,43

127.212

+5,82

16.419

79,24

TOTALE

391.037

+1,35

1.555.521

-3,37

240.488

81,4

 

LUGLIO

BARI

65.795

+8,93

177.257

+10,35

15.676

71,02

BRINDISI

51.515

-7,43

265.410

-16,68

19.352

88,34

BAT

14.118

-8,7

39.929

-2,17

4.029

85,02

FOGGIA

146.774

-13,77

1.077.163

-7,52

82.093

76,8

LECCE

172.956

+0,53

1.062.314

-1,42

67.735

84,24

TARANTO

39.340

+14,67

221.926

+7,61

16.120

92,52

TOTALE

490.498

-3,46

2.843.999

-4,19

205.005

80,89

 

AGOSTO

BARI

67.677

+6,01

213.559

+1

15.556

70,31

BRINDISI

61.807

13,55

381.547

-6,3

17.824

73,17

BAT

15.530

-3,46

48.699

-2,09

3.408

68,97

FOGGIA

188.566

-1,32

1.402.433

-5,86

81.562

76,75

LECCE

235.216

-1,53

1.337.777

-6,31

64.091

79,64

TARANTO

42.728

+17,71

267.095

+15,11

15.312

87,62

TOTALE

611.524

+1,82

3.651.110

-4,37

197.753

77,35

 

 

A livello provinciale le performance migliori sono delle province di Bari e Taranto, che registrano andamenti positivi tanto negli arrivi quanto nel numero di pernottamenti. L’andamento negativo di Foggia, area in cui vi è una forte concentrazione di campeggi, insieme a quello di Brindisi e Lecce per la presenza dei villaggi, evidenzia l’impatto negativo della crisi economica su questa tipologia di ricettività, determinato dal fatto che la relativa domanda proviene da settori sociali a reddito più basso che hanno abbreviato la durata della vacanza in modo consistente.

Una analisi definitiva dei risultati dell’estate, a dati completi, fa prevedere un andamento complessivo migliore di quello qui rappresentato.

 

Il turismo che non appare

Per una chiara e corretta interpretazione di quanto emerge sul turismo in Puglia dalle statistiche ufficiali è importante integrare tali risultati con il peso del “Turismo che non appare”. Puglia Promozione ha commissionato a Mercury una ricerca finalizzata a stimare i flussi reali che includano tanto il turismo ufficiale quanto quello sommerso o non registrato (ovvero un turismo che tiene conto anche dell’affitto delle seconde case oltre che di eventuali presenze di sommerso nelle strutture ricettive dell’alberghiero e  dell’extralberghiero). Nello specifico, una prima anticipazione dei risultati di tale indagine dimostra che a fronte di 13,357 milioni di pernottamenti turistici rilevate nel 2011 dagli uffici di statistica regionale, esistono 62,119 milioni di pernottamenti  non rilevati, per un totale di presumibili  75,656 milioni di pernottamenti comprensivo, dunque, sia del numero dei pernottamenti ufficiali Istat che di quello sommerso. In sostanza, a ogni pernottamento ufficiale registato in Puglia nel 2011 corrisponderebbero 5,60 pernottamenti reali.

I dati del sommerso dunque, se incrementano di molto il reale risultato turistico della Puglia, indicano però una situazione preoccupante di nero, che esercita sicuramente pesanti effetti sotto il profilo della tutela occupazionale, sotto il profilo fiscale, e presumibilmente anche dal punto di vista della qualità dell’accoglienza. Ciò richiederà nei prossimi anni uno sforzo intenso da parte degli organi di controllo e di repressione, accompagnato da azioni mirate a far emergere il sommerso portandolo a regolarizzazione.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: monopoli, turismo, antonio napolitano, trend, puglia

 






 

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lunedì 22 maggio 2017

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