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Politica
giovedž, 4 aprile 2013 ore 16:30
La (ri)nascita di New Monopoli in Movimento 2.0

Un gruppo di monopolitani che si riconosce in quelle che sono le idee, i principi ed i progetti del Movimento 5 Stelle. Beni confiscati alla mafia, affitti passivi e gli accadimenti all’interno di “Monopoli in Movimento”, gli argomenti della conferenza stampa

 

Monopoli – Una conferenza stampa per la nascita del nuovo gruppo di lavoro “New Monopoli in Movimento 2.0” e per discorrere di beni confiscati alla mafia, affitti passivi e degli accadimenti all’interno di “Monopoli in Movimento”, egregiamente relazionata dall’ingegner Giuseppe Deleonibus, si è tenuta ieri sera sul tratto di porticato del cosiddetto “Settimo Cielo” di Piazza Vittorio Emanuele II.
Un gruppo di una trentina di monopolitani, “New Monopoli in Movimento 2.0”, nato il 17 marzo scorso grazie “alla malattia del coraggio”, che Deleonibus etichetta come “la più bella malattia”, che si riconosce in quelle che sono le idee, i principi ed i progetti del Movimento 5 Stelle, ma che è mutato nel nome, utilizzando il 2.0 (del linguaggio informatico, ma anche parlato), per indicare un’evoluzione, un distaccamento da qualcosa/qualcuno per iniziare nuovamente.
In pratica, una democrazia partecipata mettendo in campo delle iniziative, che preferisce non pronunciarsi sulle prossime Amministrative del 26 e 27 maggio prossimi: «Chi vivrà – afferma con decisione l’ingegner Deleonibus - vedrà» e non alimentare il pettegolezzo: «Da tener presente che a Monopoli soltanto Paolo Dragone ed il sottoscritto (Giuseppe Deleonibus, n.d.r.) sono gli unici certificati del Movimento 5 Stelle che possono utilizzarne il simbolo», con la sola “presunzione” di costruire e non demolire, perché per “New Monopoli in Movimento 2.0”, nato come costola di Polignano a Mare: «Non è importante partecipare ad una competizione elettorale per occupare uno scranno – infatti - Monopoli non ha bisogno che qualcuno salga ad occupare uno scranno – prosegue Deleonibus - ma di qualcuno che scenda (vedi Polignano a Mare, i cui attivisti del Movimento 5 Stelle hanno portato le istanze della gente senza far parte del Consiglio Comunale, n.d.r.) ad occuparsi di Monopoli. E questo gruppo lo sta facendo con la dignità che conserva».

Ed è proprio di argomenti che il nuovo gruppo ha cominciato a parlare in questo suo percorso propositivo, soffermando la propria attenzione sull’utilizzo e la finalità affidata ai beni monopolitani confiscati alla mafia, ben quattro: un box auto in via Cardarelli n°27 (destinatario: Area Organizzativa IV Urbanistica – destinazione: deposito), un appartamento in via Kennedy n°10 (destinatario: Servizi sociali con finalità dell’Unitalsi), un altro in via Baione n°27 (Destinatario: Servizi sociali per l’accoglienza temporanea di persone senza fissa dimora) ed un altro immobile dato in dotazione alla Guardia di Finanza.

Per ulteriori approfondimenti, riflessioni e proposte alternative di “New Monopoli in Movimento 2.0”:


Beni sequestrati alla mafia
Il 21 dicembre 2013, “New Monopoli in Movimento 2.0” fa richiesta di accesso agli atti per sapere come vengono amministrati i beni sequestrati e confiscati alla mafia. Non riceve risposta sino al 2 di Gennaio 2013, quando il dottor Spinozzi si prende perlomeno la briga di scrivere una laconica risposta con la quale informa che il Comune di Monopoli è destinatario di tre immobili e precisamente di:
• Un box auto in Via Cardarelli
• Un appartamento in Via Kennedy, 10
• Un appartamento in via Baione, 27
Ora, poiché controlliamo sempre ciò che ci viene riferito – spiega l’ingegner Deleonibus - soprattutto quando trattasi di atti ufficiali, rileviamo che gli immobili confiscati alla mafia ed assegnati nel Comune di Monopoli sono effettivamente quattro e non tre, anche se il quarto è nella disponibilità della Guardia di Finanza e non del Comune. La risposta del dottor Spinozzi ci informa, inoltre, che le destinazioni (badate bene, le destinazioni) dei sopracitati immobili sono le seguenti:
per il box auto in Via Cardarelli, il destinatario è l’A.O. IV Urbanistica per finalità istituzionali;
• l’appartamento di via Kennedy è destinato all’UNITALSI per accoglienza delle famiglie dei bambini degenti nelle strutture ospedaliere, nonché per l’attuazione del progetto “Centro famiglie e non solo”;
• l’appartamento di via Baione avrebbe come destinazione l’A.O. V Servizi Sociali (come il precedente) per accoglienza temporanea di persone senza fissa dimora.
E sin qui, la risposta sembrerebbe soddisfacente se non fosse che il comunicato prosegue con due righe che ci riprecipitano nel dubbio: “per quanto riguarda l’effettiva utilizzazione dei beni in questione, la stessa dovrà essere accertata presso l’AA.OO. di competenza”.
In sostanza, un modo elegante per dire che le destinazioni possiamo dirvele, chi utilizza effettivamente questi beni non è dato sapere. E quindi il dubbio non solo rimane, ma viene ulteriormente amplificato da questo elegante florilegio dialettico. Ma non volevamo mica farci i fatti vostri, ma quelli di tutti noi: dei cittadini tutti che sono i proprietari effettivi di questi immobili.
Abbiamo posto queste domande all’Amministrazione Romani (al Sindaco, all’Assessore Bilancio, Finanze, Tributi Dott. Alessandro Napoletano, all’Assessore ai Servizi Sociali Sig. Giuseppe Campanelli, Al Dirigente Area V – Pubblica Istruzione, Sport e Servizi Sociali Dott. Lorenzo Calabrese) al fine di verificare che non stesse accadendo nella nostra città quel che purtroppo sembra accada in alcune zone di penombra istituzionale italiana. Ora ci chiediamo ad alta voce, volendo rendere tutti partecipi: cosa aspetta codesta Amministrazione a verificare chi siano attualmente gli effettivi fruitori di questi beni.
Il che ci porta a ribadire la domanda: è possibile sapere dunque chi usufruisce di tali immobili e perché, visto che sicuramente non trattasi degli effettivi destinatari?
Non vorremmo che prima che ci arrivi la risposta, arrivi la Procura ad indagare…al massimo cambieremo il nome di Monopoli in Montorso…”

 

Affitti passivi
IL SEGUENTE STUDIO – spiega “New Monopoli in Movimento 2.0” - E’ STATO ESTRAPOLATO DA UNA’ANALISI DEL BILANCIO 2012 PUBBLICATO DAL COMUNE SULLA RETE CIVICA E VIENE FUORI DA DOMANDE LOGICHE CHE UNA QUALSIASI PERSONA DI BUON SENSO SI PORREBBE. SE DICIAMO DELLE INESATTEZZE E’ PERCHE NON C’E’ TOTALE TRASPARENZA:
AD ESEMPIO, NON RISULTEREBBERO LOCALI PRESI IN AFFITTO DALL’UFFICIO TECNICO PROBABILMENTE IN ALTRI PAESI (MA A MONOPOLI LOCALI A BUON MERCATO PER UN ARCHIVIO NON CE NE SONO???);

NON RISULTEREBBE INOLTRE UN DEPOSITO PRESO IN AFFITTO PROVVISORIAMENTE IN UN’ALTRA CITTA’ PER STOCCARE I LIBRI DELLA BIBLIOTECA? (IN ITALIA SPESSO IL PROVVISORIO DIVENTA PERMANENTE???)

NELL’ANNO 2012, LE SPESE PER GLI AFFITTI PASSIVI AMMONTANO A € 248.135,49 COSI’ RIPARTITI:

SERVIZIO FINANZIARIO E TRIBUTARIO

€ 87.675,93 ALL’ANNO
€ 7.306,33 AL MESE

QUESTIONI CRITICHE:

€ 9.501,70 ALL’ANNO(€ 791,81 AL MESE)
PAGHIAMO NOI L’AFFITTO ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE PER DUE GIORNI ALLA SETTIMANA DI PRESENZA???

ALTRI € 9501,70 ALL’ANNO((€ 791,81 AL MESE)
PAGHIAMO L’AFFITTO ALLA DITTA PRIVATA APPALTATRICE DEI TRIBUTI MINORI OLTRE ALL’AGGIO CHE LE VIENE VERSATO???

NON POTREMMO TRASFERIRE TUTTI I SERVIZI FINANZIARI NEL PALAZZO DELLA PRETURA(DI PROPRIETA’ DEL COMUNE) DOVE DIVERSI PIANI NON VENGONO ORAMAI UTILIZZATI???

OPPURE, COME ALTERNATIVA, NON POTREMMO METTERE A NORMA “PALAZZO S. ANGELO” ACCENDENDO UN MUTUO CHE VERREBBE COMUNQUE PAGATO CON I SOLDI DELL’AFFITTO CHE PAGHIAMO ATTUALMENTE?

RIPARTIZIONE TECNICO URBANISTICA

€ 96.380,17 ALL’ANNO
€ 8.031,68 AL MESE

QUESTIONI CRITICHE:

A NOI QUESTI AFFITTI SEMBRANO ESAGERATI, CONSIDERANDO LE CARATTERISTICHE DELL’IMMOBILE IN QUESTIONE (MA PER IL COMUNE DI MONOPOLI VALE LA SPENDING REVIEW O VIENE APPLICATA SOLAMENTE AUMENTANDO LE TASSE O TOGLIENDO SERVIZI ED AIUTI AI CITTADINI MENO ABBIENTI?) E COMUNQUE GLI IMMOBILI USATI DALLA PRETURA SEMBRANO MOLTO SPAZIOSI: POTREBBERO CONTENERE ANCHE GLI UFFICI TECNICI???


TEATRO

UN’ALTRA DISTORSIONE ALLUCINANTE È QUELLA RELATIVA ALLA STRUTTURA SITUATA IN CONTRADA CRISTO DELLE ZOLLE DOVE IL COMUNE PAGA UN AFFITTO ANNUALE DI 16.590,32 EURO (€ 1.382,53 AL MESE) E DOVE HA CREATO UN AFFASCINANTE ANFITEATRO ALL’APERTO.
EBBENE, AD OGGI, NON SAPPIAMO SE CI SARÀ UNA SOLA MANIFESTAZIONE AL SUO INTERNO ANZI, LO SCORSO ANNO È RISULTATO INUTILIZZATO.
MA L’AMMINISTRAZIONE ROMANI LO SA CHE QUELLI SPESI SONO SOLDI NOSTRI E CHE CI DEVE DAR CONTO SU COME LI SPENDE?
ANCHE PERCHÉ CI VIENE CHIESTO UN CONSIDEREVOLE AUMENTO DELLE TASSE LOCALI E OGNI SINGOLO EURO SPESO DOVREBBE ESSERE SPESO BENE.


SERT


PER I LOCALI AD USO DEL SERT (SERVIZIO SOCIOSANITARIO DELLA A.S.L. ISTITUITO PER AFFRONTARE LE PROBLEMATICHE LEGATE ALLA DIPENDENZA PATOLOGICA DALLE SOSTANZE CHE CREANO TOSSICODIPENDENZA) IL COMUNE VERSA ANNUALMENTE PER L’AFFITTO € 22.904,77 (€ 1.908,73 AL MESE).
PUR RICONOSCENDO L’ALTO VALORE SOCIALE DI QUESTO SERVIZIO, È LECITO CHIEDERE SE IL COMUNE DEBBA SOSTENERE LE SPESE DI AFFITTO DEI LOCALI AD USO DEL SERT? NON SAREBBE UTILE ED ECONOMICAMENTE VANTAGGIOSO CHE, ESSENDO UN SERVIZIO ASL, L’AFFITTO FOSSE PAGATO DALL’ASL STESSA?

SCUOLA MATERNA DI C.DA SANTA LUCIA AI MONTI

AFFITTO DEI LOCALI DELLA PARROCCHIA DI SANTA LUCIA AI MONTI, ANNUALMENTE PAGHIAMO € 5.684,24 (€ 473,69 AL MESE): NON ABBIAMO IMMOBILI DI PROPRIETA’ DEL COMUNE GIA’ PRECEDENTEMENTE ADIBITI AD USO SCOLASTICO NELLE CAMPAGNE MONOPOLITANE???

URP E INFORMAGIOVANI

IMMOBILI IN VIA GARIBALDI 8, 10, 12
AFFITTO ANNUALE € 18.900,00 (€ 1.575,00 AL MESE)
L’AFFITTO CI PARE UN PO’ ELEVATO: POTREBBE ESSERE UBICATO ALTROVE IN IMMOBILI DI PROPRIETA’ COMUNALE?
CI RISULTA CHE IL COMUNE OSPITA LA FORESTALE NEI LOCALI A PRIMO PIANO DELLA EX-METTA: CE LO POSSIAMO PERMETTERE VISTA LA SITUAZIONE, DOVENDO OPERARE UN RISPARMIO SU OGNI PICCOLA SPESA?
COME CONCLUSIONE RISULTA EVIDENTE AD UNA PRIMA LETTURA CHE L’ORIENTAMENTO PRESO DA OGNI AMMINISTRAZIONE E’ ED E’ STATO QUELLO DI AUMENTARE LE ENTRATE INCREMENTANDO LE TASSE O TOGLIENDO SERVIZI, E NON RISPARMIANDO SU SPESE SUPERFLUE….PERCHE’?

 

Dichiarazioni relativamente a quanto accaduto nel Movimento a Monopoli
Alexis de Tocqueville, già un paio di secoli fa, ha ricordato che il principio associativo salvaguarda la società e la democrazia dal dispotismo del “principe” e dei partiti. La nostra Costituzione afferma (art. 4) che tutti abbiamo il dovere di impegnarci per il progresso materiale e spirituale del paese.

A tal proposito, non riconoscendoci nell’agire del gruppo denominato “Monopoli in Movimento”, spontaneamente un gruppo di persone si è ritrovato a portare avanti l’idea di una politica diffusa e che ha come protagonista la società civile, impegnato a fare quella che, a seconda dei casi, viene definita politica dal basso, politica diffusa, molecolare.
Siamo un gruppo, denominato “New Monopoli in MoVimento 2.0”, che si dà da fare per influenzare le scelte generali, ottenere il rispetto e la promozione dei diritti fondamentali, per la difesa del proprio territorio, per concorrere nel posto dove viviamo alle scelte quotidiane degli amministratori pubblici.
Se per politica si intende la ricerca e la promozione del “bene comune” (o dei beni comuni, dai quali dipende la qualità della nostra vita), della cura e del bene della propria polis, della realizzazione della “volontà generale”, ebbene queste persone fanno politica, anche senza i partiti. Una politica di depotenziamento della politica tradizionale (i partiti) a favore di forme di “politica orizzontale” fondate non sul potere e la gestione dall’alto, ma sulla partecipazione dal basso. È l’idea di una politica diversa, buona, democratica e diretta oltre i concetti di potere, potenza, forza. Si tratta di una politica diffusa – orizzontale, molecolare – in cui l’obiettivo non è appunto il potere da conquistare (Holloway, 2004), ma diritti da ottenere e trasformazioni sociali da realizzare. La nostra è una nuova forma della politica. Di questa evita le maldestre derive propagandistiche e ideologiche, concentrandosi nel valorizzare la concretezza dell’azione politica e sociale quotidiana. Evita la “retorica dei diritti” (pur impegnandosi energicamente per il loro riconoscimento) con l’assunzione e lo svolgimento di quei “doveri sociali” di cui si fa carico in prima persona. Non aspetta le risposte (del potere) alle rivendicazioni; costruisce risposte ai bisogni e alle domande sociali della comunità, dimostrando capacità di autonomia e di autogestione. Della vecchia politica non condivide la separazione tra i mezzi e i fini, gli strumenti e i valori: non si concentra sulla conquista dei mezzi per costruire i propri fini. Questi li pratica subito, dal basso, dando vita a forme di socialità e democrazia diretta e partecipata”.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: monopoli, new monopoli in movimento 2.0, giuseppe deleonibus, movimento 5 stelle

 






 

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venerdì 28 aprile 2017

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