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Politica
venerdì, 29 marzo 2013 ore 06:42
ll Barone Colucci incontra i candidati della lista “Monopoli che lavora”

Presente, anche il Consigliere Comunale (ex PDL) Mimmo Recchiuto

 

Monopoli – Mercoledì scorso, presso la sede del movimento “Monopoli che lavora”, il Barone Vitantonio Colucci (Patron della Plastic Puglia), candidato alla carica di sindaco della città di Monopoli, ha personalmente incontrato i  candidati della sua lista che, insieme, contribuiranno all’ottima riuscita della campagna elettorale in corso, forte dei suo 61 anni di lavoro dei quali 46 da imprenditore industriale, ha distribuito ai candidati il suo curriculum personale perché gli stessi conoscano chi stanno sostenendo nella corsa alla nomina di Primo Cittadino.

Quello di Colucci è stato un discorso fortemente motivante per i candidati, tra cui anche Mimmo Recchiuto, ex Pdl e attualmente consigliere della lista civica  “Monopoli che lavora”.

Il candidato sindaco, che ama definirsi “un monopolitano doc tra i monopolitani”, ha spaziato dall’attuale profonda crisi economica in cui versa la città alla necessità di avere coraggio e forza perché “è necessario salvare il salvabile”, sottolineando di aver voluto “mettere a disposizione se stesso, l’immagine e la sua esperienza per il bene di una città che ha perduto  molto, soprattutto in termini di occupazione giovanile”. “Amo tutti i cittadini ed in particolare i giovani – ha detto il barone Colucci – non voglio che emigrino e voglio spendermi per loro e le loro famiglie, voglio che con la mia elezione Monopoli possa cambiare in bene”. “Con Colucci si cambia” ama dire lo stesso; si cambia registro, si chiude con le vecchie logiche di inciuci e di lassismo,  si chiude con la politica fatta per interessi personali e senza attenzione alla gente.

Colucci vuole “stare tra la gente, ascoltarne i bisogni, le esigenze, le idee”, non vuole rinchiudersi nel Palazzo. Sta proprio qui, secondo il candidato sindaco di “Monopoli che lavora” l’errore di tutti i politici ivi compreso l’attuale sindaco Emilio Romani.

A tal proposito, ha già istituito la segreteria per i diritti dei cittadini ove sono operanti già due collaboratori per ascoltare la voce e i problemi degli stessi.

La sua idea che richiama l’art. 1 della Carta Costituzionale Italiana è l’occasione per rilanciare la tematica del lavoro che “non va ricercato sotto un’ottica clientelare, ma creando presupposti di crescita dell’intero sistema aziendale cittadino con la conseguenza necessaria dell’aumento di richiesta di manodopera”.

Il messaggio di Colucci è chiaro: l’Amministrazione deve diventare l’interlocutrice principale, quasi una sorta di garante, tra Aziende che vogliono crescere e Banche che devono finanziare la crescita. Se l’azienda cresce ha necessità di nuovi lavoratori e di conseguenza il lavoro non diventa più una concessione, ma una necessità.

Nel corso della serata, inoltre, sono stati lanciati interessanti segnali quali la necessità che le imprese comprendano che è necessario fare corsi di marketing, perché bisogna saper vendere i propri prodotti; l’agricoltura deve potenziare la sua produzione e saper promuovere quello che Colucci ama definire il “made in Monopoli”. Turismo e pesca sono settori che vanno fortemente “monitorati” dall’Amministrazione Comunale, quali settori strategici di crescita economica.

Il lavoro – quindi, come – mezzo e motivo di vita – perché - senza il lavoro non si va da nessuna parte”.

Nel corso della serata sono emersi anche concetti come fratellanza e solidarietà: “voglio dare una mano ai miei concittadini – ha detto Colucci – e voglio creare un sentimento di fratellanza tra i monopolitani” e ancora “non credo più ai partiti, ma credo in un progetto identitario che promuova la salita a Palazzo di Città di una figura carismatica e capace, una sorta di garante dei cittadini per l’impegno  e lo sviluppo, della crescita e del rilancio sociale”. “Bisogna rendere Monopoli una città ospitale, bella e accogliente – continua il candidato sindaco – altrimenti gli ospiti che vengono a trovarci, i turisti, non torneranno una seconda volta” e in questo “concorreranno i privati con l’aiuto del Comune”.

E infine una frecciatina al Primo Cittadino uscente e candidato Sindaco del centrodestra, Emilio Romani, che “non è andato mai tra i cittadini, non è andato mai tra i poveri, non si rende conto di che dramma alcuni suoi concittadini vivono e – concludendo – non si mangia con le sole rotonde, ai cittadini serve il pane e il lavoro, quindi o riesco a cambiare Monopoli o vado a casa”.

Questi in sintesi, alcuni degli spunti forti che il candidato sindaco Vitantonio Colucci ha voluto trasmettere ai suoi candidati e concittadini, sperando che gli stessi sposino in pieno il suo spirito e concorrino con determinazione alla loro vittoria per cambiare la cultura politica della città.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: monopoli, monopoli che lavora, barone, vitantonio colucci, amministrative, elezioni

 






 

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lunedì 22 maggio 2017

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