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Politica
martedž, 19 marzo 2013 ore 00:04
Amministrative 2013: Ecco il candidato Sindaco di Manisporche

L’incontro del movimento al “Don Pasquale Topputi” della Chiesa del Carmine. Presentato la bozza del programma politico
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Monopoli – Ieri sera, il Movimento “Manisporche” si è riunito presso il Salone “don Pasquale Topputi” della Chiesa del Carmine, per un incontro aperto a tutta la cittadinanza.

Sono intervenuti: il bancario Alessandro Lenoci, l’architetto Angelo Papio, la libera professionista Antonella Demarco e il biologo Gianni Eremita.

Erano presenti numerosi cittadini e un consistente numero di esponenti del centrosinistra.

In apertura, è stato presentato il candidato sindaco che era stato tenuto nascosto al pubblico da un paravento.

Accolta da un caloroso applauso è apparsa una realizzazione in carta pesta, a significare che ancora non esiste un candidato sindaco, anche se si citano già alcuni nomi che faranno parte dell’elenco della lista per le future Elezioni Amministrative.

I relatori hanno relazionato la “Bozza di progetto - Contributo ai progressisti di Monopoli per uno sviluppo sostenibile e una pianificazione integrata”, affondando numerosi temi, tra cui: l’abbattimento del cementificio, la realizzazione dell’Oleodotto e, il futuro dell’Ospedale “San Giacomo”.

«Mani Sporche – ha spiegato il noto architetto Angelo Papio – è un Movimento aperto a tutti coloro che sono contrari a questo modo di fare politica. Essi siano del centrosinistra o del Movimento Cinque Stelle».

Durante il dibattito non sono mancati alcuni interventi.

Quello più significativo è stato di Cesare Bellantuono, che si occupa di sistemi costieri, il quale ha sventagliato con molta energia, una serie di problemi relativi al tratto costiero di Monopoli.

Il Consigliere Comunale Francesco Tamborrino, durante una pausa dell’incontro, invece, ci ha riferito che domani sera ci comunicheranno gli esiti dell’incontro che si svolgerà con il direttivo del PD.

Prima di lasciare il dibattito, inoltre, abbiamo avvicinato un noto componente del PD, al quale abbiamo chiesto se ci sono novità nella sede di via Capitan Pirrelli.

Ha risposto: “Obbedir tacendo” (“Usi obbedir tacendo e tacendo morir” - il motto dei Carabinieri, poi sostituito con: “Nei secoli fedele”, n.d.r.).

 

 

 

Bozza di progetto: “Contributo ai progressisti di Monopoli per uno sviluppo sostenibile e una pianificazione integrata”

 

 

Una porta spalancata a servizio di un territorio  prezioso.

Una mano aperta e generosa protesa a oriente.

Una piccola mano tra terra e mare baciata dal cielo.

 

…«Dobbiamo innamorarci di più della città» ha esortato il profeta (d. Tonino Bello)

Eccolo il senso autentico della politica: un gesto delicatissimo e sofferto di amore per la città. Il più alto

 

Una città che dia voce allo spirito imprenditivo puro, la voglia di fare assumendosi i rischi dell’avventura: gli imprenditori autentici non più rozzamente in corsa per l’accaparramento di effimere posizioni di vendita, ma, al contrario, consapevoli dell’elevato valore aggiunto rappresentato da un quadro chiaro e non discrezionale di regole e da un sistema intelligente e sensibile di scelte politiche… il fare insieme città, la laboriosa costruzione di una reciproca fiducia tra istituzioni locali e cittadini responsabili, il concorso attivo e collettivo agli obiettivi senza il quale tutto è vanificabile.

Ciò che conta, oltre alla città fisica che cambia segno in termini di bellezza, qualità, vivacità produttiva, è la città dei cittadini che ha cominciato finalmente la lunga transizione verso un modello comunitario civile e, in questo senso specifico, non più feudale ma moderno.

 

…Serviranno le mani e la fantasia dei giovani, degli imprenditori, dei ceti produttivi ma anche dei bambini, degli anziani, dei portatori di handicap, di coloro che fanno fatica, dei cittadini semplici: serviranno le mani e la fantasia di tutti loro per restituire speranza al futuro della città; una cifra di vivibilità e bellezza.

 

(da “Mar Comune” di Guglielmo Minervini)

 

 

 

 

Indice

 

PERCORSO

Nascita di un sogno

Schema di lavoro

Rivoluzione culturale

 

ASSI DI SVILUPPO

 

1.      Persona

Definizione. Approccio metodologico. Struttura generale

Idee. Interazioni. Proposte

 

2.      Ambiente

Definizione. Approccio metodologico. Struttura generale

Strategia progettuale

Modelli applicativi per ambiti territoriali omogenei

Modelli applicativi per aree tematiche

 

 3.    Economia

Definizione

Approccio metodologico

Linee d'intervento

PERCORSO

 

Nascita di un sogno

Decine di uomini e donne, giovani e anziani, provenienti da varie associazioni ed esperienze di impegno in campo sociale, politico, ambientale e professionale, s’incontrano per formulare una proposta unitaria, una visione di futuro per la città di Monopoli, da condividere con un’ampia coalizione politica, per renderla concretamente realizzabile.

 

Tale proposta è finalizzata a:

·riportare il tema della partecipazione civile e della pianificazione integrata al centro dell’agenda politica;

·rilanciare una politica basata sul servizio al Bene Comune, sulla pianificazione come metodo per ordinare e attuare le istanze collettive, sulla progettazione di ampio respiro come mezzo per offrire ai cittadini, in questo tempo di difficoltà e incertezze, orizzonti e speranze;

·risanare e vitalizzare una cultura politica chinata su se stessa e sulla sola gestione del potere;

·riscattare l’agire politico dall’odierna arroganza verso i deboli e sudditanza verso i potenti;

·ricucire saldare condividere difendere solidarizzare comprendere compatire i singoli e la società in una nuova convivenza umana pacifista inclusiva antifascista;

·essere un laboratorio permanente di idee e iniziative, aperto a ricevere il contributo di chiunque condivida principi progetto e metodo.

 

Schema di lavoro

Sette sono gli ambiti di studio che raccolgono le questioni-cardine del governo del territorio monopolitano: 

1.Economia - Bilancio - Macchina amministrativa

2.Ambiente - Territorio - Bellezza - Tutela - Qualità

3.Attività produttive - Turismo - Vocazione del territorio

4.Salute - Welfare - Sport - Ospitalità - Animali

5.Persona - Lavoro - Istruzione - Cultura

6.Etica - Informazione - Trasparenza - Partecipazione - Legalità

7.Comunicazione - Relazioni - Promozione - Pubblicità

 

Due sono gli ambiti d’intervento sull’Ente Locale:

1.Ristrutturazione della Macchina Comunale: 

·          Personale (formazione, motivazione, interrelazioni, responsabilità, incentivi)

·          Uffici (super Urp, percorso e velocità delle pratiche, relazioni intra/extra Comune, relazioni altri Enti)

·          Sede fisica (sede unificata, inserimento servizi collettivi)

2.Ristrutturazione di Ripartizioni e Assessorati: 

·          Bilancio (razionalizzazione spese secondo il progetto, coordinamento spese, canali di finanziamento)

·          Affari Generali (macchina comunale, comunicazione, informatizzazione)

·          Benessere (welfare, salute, sport, accoglienza, animali)

·          Pianificazione integrata suddivisa in:

·          PI Territorio (urbanistica, ambiente, opere pubbliche)

·          PI Sviluppo (attività produttive, turismo, cultura)

 

Per impostare una pianificazione che integri valori e tutela ambientali con lo sviluppo di attività produttive compatibili, è necessario suddividere il territorio comunale in aree omogenee per caratteristiche geo-morfologiche, storico-urbanistiche e produttive.

E' possibile individuare in ambito urbano le seguenti aree:

·         Centro storico e porto peschereccio

·         Centro ottocentesco “murattiano” e porto urbano “fruibile”

·         Periferie da “riqualificare” (secondo gli assi nord, est, sud del vecchio Prg)

·         Periferie “nasciture” (secondo le grandi aree di connessione urbana del nuovo Pug)

·         Area industriale e porto commerciale

·         Area turistico-alberghiera del Capitolo

·         Aree residenziali nelle contrade

E' possibile individuare in ambito extra-urbano le seguenti aree:

·         Fascia costiera (mare - linea di costa - sistema lame costiere - insediamenti preistorici - via Traiana - torri costiere)

·         Piana degli ulivi secolari (uliveti secolari - lame costiere e di piattaforma - sistema delle masserie fortificate, degli insediamenti rupestri, chiese basiliane, ipogei e frantoi)

·         Collina murgese (gradino pre-murgiano - macchia mediterranea - masserie da allevamento - grotte carsiche naturalistiche - terreni seminativi, vigneti, colture arboree da frutta - boschi)

 

Indagare e progettare le relazioni tra le risorse e le realtà produttive in funzione dell'obiettivo "emissioni zero" (i rifiuti, i reflui, CO2) , è il compito del Piano dello Sviluppo Sostenibile (PSS).

A esso sono collegati piani tematici specifici, quali:

·         Piano raccolta e riuso rifiuti solidi (urbani e agricoli) PRRRS

·         Piano recupero reflui idrici (urbani e meteorici) PRRS

·         Piano di azione per l'energia sostenibile PAES

·         Piano di efficientamento energetico PEE

·         Piano urbano della mobilità PUM

·         Piano della tutela e valorizzazione del paesaggio locale urbano ed extra-urbano (colore, luce, tipolo-gie edilizie, colture)

·         Piano monitoraggio ambientale (aria, acque, mare, suolo, suono, luce, elettromagnetismo)

 

Rivoluzione culturale

Dall'inizio si era consapevoli che l'approccio ai problemi delle persone e del territorio, per essere efficace, sarebbe dovuto essere culturalmente “rivoluzionario”, radicalmente innovativo a livello mentale organizzativo e propositivo, pena  rivelarsi “sale insipido” ossia assolutamente “inutile”.

Gli elenchi tematici sopraesposti, frutto già di approfondimento e incontri, sono stati ulteriormente rivisitati nel contenuto e nel metodo.

Il materiale, raccolto ed elaborato nei primi tre mesi dai gruppi di lavoro, è filtrato e rimodellato, grazie al prezioso contributo del biologo Giovanni Eremita, dalla “lente” dell'Ecologia umana.

I temi principali, le questioni organizzative e le proposte progettuali, che interessano la comunità e il territorio monopolitani, sono raggruppati in 3 macro aree chiamate con linguaggio semplice e pregnante: Persona  Ambiente  Economia.

 

 

ASSI DI SVILUPPO

 

1.      Persona

 

a) Definizione

In quest'area tematica rientrano sia gli aspetti legati al corpo, all'essere umano come organismo vivente (diritto alla salute, al welfare, al lavoro, all'istruzione, alla cultura, allo sport) sia gli aspetti legati allo spirito, all'essere umano come personalità spirituale (diritto all'informazione, alla trasparenza, alla partecipazione, alla legalità, al rispetto del forestiero, degli animali, delle scelte etiche personali fondamentali).

 

b) Approccio metodologico.

Ci si è mossi nella direzione di un approccio alla trasparenza e all'integrità, in linea con le vigenti norme legislative e con l'evoluzione del principio di trasparenza, che si trasforma da semplice osservazione dei principi di accesso e pubblicità a effettiva visibilità e comprensibilità dell'azione e dell'organizzazione amministrativa.

 

c) Struttura generale

Caratteristiche saranno la snellezza e la minore gravosità possibile degli adempimenti richiesti agli utenti. In particolare, sono state oggetto di analisi la diminuzione dei tempi, la semplificazione e la riduzione delle fasi procedimentali, l’adozione di un linguaggio chiaro e comprensibile, l’impegno per la restrizione degli oneri amministrativi a carico di cittadini e imprese.

 

d) Idee e Proposte

·         TRASPARENZA - Il Comune di Monopoli possiede già diversi sistemi di trasparenza e di allarga-mento democratico per le decisioni di particolare rilievo nella città: lo Statuto Comunale di Monopoli e i regolamenti sull'accesso agli atti amministrativi, sul difensore civico e sugli istituti di partecipazione oltre a una efficiente e puntuale rete civica. ... ma "nei fatti" diversi obiettivi di quei regolamenti, anzi veri e propri istituti, sono rimasti lettera morta. Il problema effettivo da porsi è come renderli operativi ed efficaci, semplificare il diritto di accesso agli atti, motivare in modo semplice e chiaro i provvedimenti adottati, garantire tempi certi negli iter burocratici e presidiare la trasparenza dei procedimenti a maggior rischio di corruzione o di cattiva gestione, quali quelli riguardanti gli appalti, il reclutamento del personale, gli aiuti e le sovvenzioni.

·         SCELTE ETICHE - Con i Registri per le unioni civili e di fine vita si tocca la sfera privata del cittadino per renderla meritevole di protezione, ove formalizzata, e quindi resa pubblica; cioè una scelta personale, affinché sia rispettata e tutelata, deve "scontare" il prezzo di essere trascritta su un pubblico registro. Per l'istituzione del Registro delle unioni civili e del  Registro di fine vita, ci si rifarà ai modelli rispettivamente di Milano e Modena

·         CONTROLLO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Creare strumenti che consentano l'individuazione di comportamenti illegali e la possibilità di sanzionarli e impedirne la prosecuzione... forse http://www.avvisopubblico.it/ può essere un punto di riferimento cui aderire come città o quanto meno uno spunto per creare un proprio Codice Etico dell'Ente Locale.

·         FUNZIONAMENTO DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA COMUNALE

Rafforzamento del contrasto ai casi di conflitto di interessi tramite:

·          l’adozione di un codice di comportamento dei dipendenti;

·          trasparenza e pubblicità sui conferimenti di incarichi discrezionali e sui tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi, con l’introduzione di tempi standard e sanzioni in caso di superamento degli stessi;

·          verificabilità dei redditi, patrimoni e interessi economici di tutti i funzionari pubblici e di tutte le cariche elettive (e dei rispettivi nuclei familiari);

·          adozione del piano triennale anticorruzione, che prevede la valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e l’indicazione degli interventi organizzativi volti  a prevenire il fenomeno.

 

e) Altre Idee su Informazione Partecipazione Trasparenza

·         un "sistema" imparziale con radici nell'Amministrazione che informi di tutte le decisioni di Giunta e Consiliari, con la massima trasparenza, sulle situazioni economiche, assegnazioni di incarichi ecc. (evitando appalti costosi per la tv locale di turno che si appiattisce sulle notizie che vogliono dare i politici che le hanno concesso l'esclusiva delle "notizie di palazzo")

·         una informazione permanente (ma anche itinerante nelle scuole) che rammenti sempre le tante possibilità partecipative del cittadino e/o delle associazioni

·         sistema snello di registrazione di un'associazione all'albo comunale a seconda che questa voglia essere semplicemente soggetto che riceve informazioni dal Comune o che voglia fattivamente partecipare alla vita comunale

·         facilitazioni per la creazione di spazi di culto "non cattolico"

·         una facile iniziativa da parte degli amministratori che, quando ricorrano temi importanti per la città, devono essere i primi a interpellare la comunità senza attendere farraginose operazioni burocratiche civiche

·         distribuzione di un foglio gratuito in tutte le edicole del territorio su cui inserire tutti i provvedimenti del Comune sempre aggiornati nonché l'installazione delle bacheche (come quelle condominiali o universitarie) nei punti strategici della città per affiggere ciò che nessuno vede in quella scura e "nascosta" presso il Municipio. Un vero "albo pretorio pubblico"...

·         definizione e costruzione di reti informali con i portatori di interesse

·         diffusione della Posta Elettronica Certificata (PEC)

·         organizzazione di giornate dedicate alla trasparenza

·         realizzazione del Parlamento dei bambini, già definito durante l'Amministrazione Leoci e aggiornato in considerazione degli Istituti comprensivi

 

f) Proposte per l'Assistenza Sanitaria

Premesso che il Sindaco è la massima Autorità Sanitaria Cittadina, una Pubblica Amministrazione non può disinteressarsi delle problematiche sanitarie della Città che amministra.

Per quanto riguarda Monopoli, bisogna prestare la massima attenzione alle seguenti necessità:

Assistenza Sanitaria Ospedaliera

A)  Priorità strutturali

1 - completamento lavori al 2° piano per cui sono stati già stanziati €. 3.200.000,00;

2 - Finanziamento sopraelevazione della cosiddetta “Piastra”. Approvato Piano di fattibilità da  

      finanziare con l’art. 20.

B) Priorità Sanitarie Ospedaliere

1 - Acquisto della Risonanza magnetica

     Per un’adeguata diagnostica è necessario dotare con ogni urgenza il nostro ospedale di una      

     Risonanza Magnetica ad alta definizione

2 - Acquisto nuova TAC. L’attuale va spesso fuori uso con trasferimento dei pazienti in altre 

     strutture. Nelle more prenderne una in locazione

3 - Nomina Primari

     Considerato che una U.O. dell’Ospedale si qualifica per la presenza di un Primario di alta  

     professionalità, è necessario dotare il “S.Giacomo” di Primari all’altezza del compito.

     In proposito si fa rilevare che quasi tutte le strutture complesse del nostro ospedale sono prive di    

     Primari e pertanto è necessario provvedere con ogni urgenza alla loro nomina.

4 - Punto nascita: prospettive per Monopoli;

5 -Attivazione di nuove unità operative: neurochirurgia, nefrologia, pneumologia, oncologia

6 - Nuovo accesso all’ospedale.

7 -Sopperire alla carenza di personale medico e paramedico. E’ necessario potenziare, specie in alcuni reparti, il personale medico e paramedico per poter far fronte con tempestività e compiutamente alle esigenze dei pazienti ricoverati

8 - Nuovo ospedale

Si prende atto che l'iter per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano sta procedendo speditamente, ma è necessario far sentire la voce della nostra Città sulla esatta  ubicazione dello stesso anche al fine di evitare “interessati spostamenti” più a Sud, nonché sulle sue caratteristiche tecniche e sul numero dei posti letto ad esso assegnati, considerato che detto ospedale sarà a servizio di un’Area Vasta e al centro di traffici stradali, ferroviari e marittimi.

A questo proposito si fa rilevare che il numero totale dei posti letto da attivare (299) per il nuovo ospedale sembrano insufficienti se si considera che questo dovrà sostituire i tre ospedali di Monopoli, Fasano e Ostuni oltre a quello di Conversano già chiuso. Infatti il totale dei pp.ll. dei tre ospedali da sopprimere (325+58 di Conversano) è abbondantemente superiore ai 299 da realizzare e soprattutto di molto inferiore al rapporto 3,5 pp.ll. per mille abitanti previsto per legge.

In particolare:

- assolutamente insufficienti i pp.ll. di Otorinolaringoiatria (3) considerando che attualmente presso 

   il nostro ospedale sono attivi ben 10 pp.ll.

- insufficienti i pp.ll. di Oculistica (4)

- manca l'O.P. di Neurochirungia in un ospedale a servizio di un vasto bacino di utenza

- manca l’U.O. di Oncologia considerando la notevole presenza di malattie neoplastiche

- manca l'U.O. di Geriatria malgrado si sappia quanto sia indispensabile un tale reparto se si tiene 

  conto dell'allungamento dell'età media e di conseguenza del numero sempre crescente di anziani

  bisognosi di cura

Infine, è utile segnalare che il nome che si pensa di voler assegnare al nuovo ospedale (Ospedale dei Trullli) proprio non piace ed è bene, sin da ora, farlo presente per evitare di arrivare tardi. In proposito proponiamo di indire un referendum tra le popolazioni interessate per l’intitolazione di detto nuovo ospedale.

 

Assistenza Sanitaria Territoriale

Considerato che le recenti  indicazioni in materia sanitaria sollecitano il potenziamento della Medicina Territoriale, anche al fine di evitare i ricoveri impropri presso gli Ospedali, è necessario riattivare con ogni urgenza,  i seguenti servizi già funzionanti presso il “S.Camillo” anche perché alcuni di questi non sono più disponibili per gli esterni presso il San Giacomo (vedasi soprattutto radiologia e cardiologia) costringendo i Concittadini, con difficoltà di ogni genere, a recarsi in altri Comuni:

1.     Radiologia;

2.     Ecografia;

3.     Cardiologia ambulatoriale anche per la Medicina Sportiva;

4.     Ortopedia;

5.     Mammografia (potenziamento con i tecnici)

6.     A.D.I. (potenziamento).

Nel prendere atto che presso gli ambulatori distrettuali di Conversano sono attivi, oltre ai succitati servizi, numerosi altri tra i quali: Medicina Interna, Geriatria, Ecografia Doppler, Reumatologia, Odontoiatria, Neurologia, Chirurgia Vascolare, Ecografia Oncologica, Otorinolaringoiatria, Pneumologia, Endocrinologia ecc, si fa rilevare come gli stessi debbano essere a disposizione dell’intero D.S.S. n.12  che comprende anche i Comuni di Monopoli e Polignano a Mare e, pertanto, si chiede che questi ultimi siano distribuiti, per alcune ore settimanali, anche presso il “S. Camillo” di Monopoli, considerato pure che molti pazienti di questa Città, che conta ben 50.000 abitanti, sono impossibilitati a recarsi a Conversano per carenza di collegamenti.

 

g) Proposte puntuali di carattere culturale/ricreativo

Monopoli si presenta come un città frammentata nella quale sembra spesso prevalere una cultura del sospetto tra interessi vissuti come opposti e inconciliabili. In tale contesto, l’unico approccio possibile ai problemi delle persone e del territorio passa attraverso una cultura della coesione e della composizione paziente delle tante innegabili ricchezze umane. Alcune proposte concrete possono aiutare a tracciare la strada.

1)    Istituzione di una cabina di regia o tavolo permanente tra Assessorati, operatori culturali e associa-zioni di categoria per pianificare le attività da proporre e realizzare in un’ottica di sistema fin qui mai realizzato. Da valorizzare l’incontro tra assessorato, aziende e istituti scolastici di media superiore, in particolare tecnici, nell’ottica di una proficua relazione scuola-lavoro. Gli interventi per la stagione estiva e, meglio ancora, in un'ottica della destagionalizzazione dell’offerta culturale e turistica, si auspica debbano essere concordati in una dimensione di lungo periodo tenendo conto, in primo luogo, delle esigenze dei suoi attori e delle potenzialità che il territorio offre, in secondo luogo. Il tavolo permanente si incaricherebbe di attivare un Circuito di consumo culturale in città, fornendo promozioni/buoni sconto/incentivi agli studenti e agli insegnanti presso  teatro, librerie, videoteche. Si occuperebbe, inoltre, di creare un Evento simbolo per la città che rievochi la sua storia (es. Soccorso ai passeggeri dell’Heleanna) e le sue principali caratteristiche attraverso spettacoli, rappresentazioni, concerti

2)     Censimento delle attività culturali, di spettacolo, turistiche, ludico-sportive e professionali di vario genere e un conseguente riequilibrio delle risorse da destinare, fornendo, lì dove possibile, elementi per piccole economie di scala

3)     Recupero strutturale di alcuni contenitori culturali presenti in città (es: San Leonardo, Cristo delle Zolle, Chiesa dei SS.Pietro e Paolo, Palazzo Palmieri) da destinare alle associazioni, che, tramite idonee convenzioni, in cambio di servizi e attrezzature necessarie per lo svolgimento delle attività, offrano la cura e della custodia delle attrezzature stesse

4)     Costituzione di un’Anagrafe delle Eccellenze monopolitane sparse per il mondo, con cui stabilire dei contatti e concordare un programma di attività e proposte da realizzare sul territorio, in modo da evitare che per costoro Monopoli sia solo un ritorno per qualche giorno di vacanza

5)     Utilizzo pubblico della Sala delle Terre Parlanti e del Castello di Carlo V, aperti a tutte le attività, comprese quelle di carattere socio-politico, in questo momento vincolate da un regolamento di utilizzo che ne limita parzialmente l’uso effettivo

6)     Individuazione di una struttura adatta ad ospitare un Ostello della Gioventù, servizio necessario per intercettare la fascia turistica giovanile (età 18-25 anni) praticamente assente negli arrivi e nelle visite in città

7)     Istituzione di una piccola Mediateca comunale, che svolga attività di biblioteca (recuperando il patrimonio librario depositato nella città di Rutigliano), sala lettura, wi-fi gratuito, un settore dedicato all’audio-visivo e un’area dedicata all’infanzia (sulle orme della mediateca regionale pugliese in via di apertura)

8)     Individuazione di un’area pubblica da destinare ad Area camping e da dotare di pubblici servizi (w.c., corrente elettrica, servizio bar/ristorazione), privilegiando il turismo “soft” con tenda e sacco a pelo

9)     Programmazione stagionale di una Rassegna teatrale, da concordare attraverso una partnership con il Teatro Pubblico Pugliese, per rispondere ad un'esigenza e a una mancanza storica della città, da svolgere presso il Cinema Vittoria o in altro luogo da individuare, in attesa di più ampi e funzionali contenitori

10) Organizzazione di un “Festival del fumetto”, un evento dal respiro quanto meno regionale e aspirazioni nazionali, che attragga professionisti e appassionati del settore da ogni parte. Anche quest’attività è da concordare nella Cabina di regia

11) Utilizzo di un edificio storico di proprietà comunale per l’istituzione di una scuola delle arti e dei mestieri finalizzata alla valorizzazione culturale, turistica e lavorativa delle attività tradizionali del nostro retaggio storico

12) Valorizzazione della nostra dieta mediterranea, introducendola come argomento di studio nelle scuole, attivando programmi di sensibilizzazione dei cittadini al consumo di prodotti locali, con obbligo, da estendere alle mense scolastiche, e agevolazioni di carattere fiscale ai ristoranti che utilizzano esclusivamente prodotti tipici del nostro territorio comunale

13) Rilancio dell’attività ludico/sportiva, privilegiando le associazioni che mirino ad “educare” e “formare giovani”, e che concepiscano la pratica sportiva come “palestra di vita”; utilizzo ragionato di tutte le strutture scolastiche, a servizio della città, con stipula di accordi con le società sportive dilettantistiche tesi alla salvaguardia delle strutture comunali. Mai più costosissime ed isolate  “notti dello sport”, ma costante sinergia tra pubblico e privato, e impiego di risorse economiche su progetti di formazione della persona.La messa a sistema di un “metodo” legato alla pianificazione territoriale non può prescindere dalla valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e organizzative della città.

 

Nel settore della musica, del cinema, del teatro, della danza e delle arti ad esse connesse la città dispone di un immenso patrimonio di conoscenze ed esperienze, da organizzare funzionalmente in modo da poter diventare ulteriore volano di crescita e di confronto con l’esterno.

A tale patrimonio è, inevitabilmente, collegata la rimozione forzata e decisa degli ostacoli che ne impediscono la crescita, siano essi strutturali, economici e/o logistici.

 

MUSICA

In ambito musicale, la città dispone di un formidabile mix di esperienze, a cavallo tra l’innegabile ruolo svolto dal Conservatorio (unico in una città non capoluogo di provincia) e il coinvolgimento culturale e sociale svolto da movimenti che si occupano della diffusione della cultura musicale (Dirockato, Amici della Musica, Euterpe, Voce dal Ponte).

La creazione di un “cartello musicale”, sviluppato lungo tutto l’arco dell’anno (le realtà citate operano già 365 giorni l’anno) diventa fondamentale per rendere Monopoli una sorta di città dell’arte musicale (come già previsto, in ambito regionale, nel processo dei Laboratori Urbani), consolidando  inoltre il fenomeno dei “raggruppamenti giovanili” che, tutt’ora, rendono Monopoli un piccolo caso in ambito regionale.

La città, infatti, oltre alle esperienze laboratoriali (e non) legate al Conservatorio, è ricca di band giovanili che, tra mille difficoltà, si riuniscono in cantine e “locali” per confrontarsi, suonare e creare musica. Ad esse, oltre che agli organizzatori, va rivolto lo sforzo di una progettualità locale: definire zone in cui, a prezzo calmierato e non lontanissimo dal centro, sia possibile provare è un modo non solo per dare linfa a quelle organizzazione che di musica si occupano (e rigenerarle in ottica futura), ma anche per creare socialità e combattere i fenomeni di isolamento e mancato confronto che vivono le società e le città moderne.

Ai giovani vanno dedicati non solo spazi, ma anche meeting, momenti di formazione, supporto per la partecipazione a concorsi e a quei bandi di finanziamento che, in ambito regionale e nazionale, sostengono le band di musica originale e le etichette indipendenti (non a caso, proprio su questi bandi, la Regione Puglia ha impostato una delle proprie maggiori scommesse progettuali, mettendo a disposizione fondi comunitari).

Una città “turistica” è una città che vive tutto l’anno, e i giovani del territorio hanno dimostrato di essere risorsa potenzialmente infinita, il cui supporto è legato agli spazi per la socialità, intesi come organizzazione di luoghi (estivi ed invernali) attrezzati per poter vivere la città e arricchirla.

 

CINEMA

Parallelamente si sviluppa il settore del cinema.

La presenza di una rassegna cinematografica di caratura nazionale (“Sguardi di cinema italiano”) nonché la presenza sul territorio di registi, fotografi e assistenti di primissimo livello e, non per ultimo, la straordinaria resa visiva (in senso cinematografico) della città, genera un cocktail esplosivo per attirare l’attenzione nazionale ed internazionale.

La crescita di un piccolo polo dell’audiovisivo permetterebbe alla città l’ennesimo salto di qualità: rassegne di qualità, attività di formazione nei vari settori (fotografia, regia, montaggio) magari completati da laboratori con registi affermati, l’ulteriore apertura di tale patrimonio culturale alle scuole renderebbe il sistema sempre più coerente e coeso.

Il tutto sempre secondo delle ottiche ben precise:

  • capacità di percepire la cultura come proveniente da “processi dal basso”, rifiutando la standardizzazione e l’omologazione proveniente dai mass media tradizionali.
  • capacità di creare, per i giovani, momenti di occasione e confronto, riducendo i rischi legati ai fattori di rischio.
  • capacità di supportare i “talenti”, ovvero quelle figure artistiche e tecniche in grado di affrontare professionalmente il settore.
  • capacità di rendere le realtà organizzative della città dei veri e propri “eventi ad alta risonanza” capaci di creare flussi turistici, anche destagionalizzati e, in quanto tali, capaci di generare possibilità lavorative qualificate.

 

Compito dell’amministrazione è garantire gli spazi reali per ospitare tali realtà e, cosa prioritaria e continuamente richiesta dalle organizzazioni stesse, è garantire il reale supporto amministrativo e logistico ad esse, per evitare che l’organizzatore debba impazzire tra gli uffici per una semplice firma oppure non sia messo in grado di poter fruire di servizi fondamentali per la gestione dell’evento (location adeguate, permessi, raccolta differenziata, pre-accordi con agenzie esterne, ecc.ecc.).

A livello strutturale, è inevitabile sottolineare la mancanza, in città, di un teatro – auditorium di dimensioni adeguate, di un’area concerto invernale, di un’area attrezzata per la realizzazione di festival estivi, di sale prove con condizioni minime di decenza. Nonostante tutto, la città è un serbatoio di idee e di talenti ma, è chiaro, potrebbe non durare all’infinito.

Una città che guarda al futuro mette queste esperienze al centro, e ne agevola l’inserimento nei circuiti regionali e nazionali e, inoltre, li supporta con forza nella partecipazione a bandi, concorsi e processi di finanziamento, in ambito regionale, comunitario e privato.

 

L’idea è quella di creare una sorta di “cartello culturale” della città, che contenga la pianificazione dei principali eventi della città, intese come realtà per le quali ridurre il più possibile gli ostacoli burocratici e tecnici e la cui comunicazione possa essere, a priori, programmata e realizzata secondo canali specifici, più moderni ed efficaci rispetto alla tradizionale brochure estiva (magari attraverso la partecipazione a bandi o con l’ausilio di un grande sponsor privato, che decida di investire sulle potenzialità della città).

 

 

2. Ambiente

 

a) Definizione

Monopoli si mostra come una città “stupidamente brutta”, in stridente contrasto col suo tessuto urbano storico e il suo territorio, che sono di una bellezza naturalistica, ambientale, storica e urbanistica, debordante e singolare.

All'interno del suo centro abitato troviamo il porto, il centro medievale e quello ottocentesco, e poi le lame che l’attraversano e il mare che la bagna. All’esterno ci imbattiamo nella piana degli uliveti secolari segnata dai solchi delle lame, dalle masserie, dai muri a secco, e racchiusa a nord-est da una bassa costa frastagliata, ricca di piccole calette sabbiose, e a sud-ovest dal  gradino pre-murgiano, un salto repentino di quota del suolo di circa 300 metri, tipizzato da macchia mediterranea, una straordinaria linea di osservazione sullo spettacolo della pianura ulivetata, della costa e del mare. Oltre il gradino vediamo le colline dei mandorli e dei ciliegi alternate agli orti e agli appezzamenti di terreno dediti a piccoli e medi allevamenti. Puntellano la campagna numerose aziende agricole che resistono alla globalizzazione e i boschi di querce e carrubi che resistono all’uomo. Un territorio davvero “unico”.

Il nostro territorio rappresenta un patrimonio che va TUTELATO nelle sue qualità naturali, storiche, culturali e VALORIZZATO a vantaggio, non solo dei cittadini monopolitani attuali, ma anche di quelli futuri, cioè dei nostri figli. L'obiettivo è di realizzare uno sviluppo sostenibile del territorio che consiste nel creare un equilibrio tra la tutela della risorsa-territorio e le attività produttive presenti (artigianale, agricola, industriale) o innescate dalla valorizzazione dello stesso (turistica).

Affinché ciò si possa realizzare è necessario cambiare il nostro punto di osservazione e di indagine.

Nella cultura produttiva odierna le attività producono scarti che hanno un grande costo sociale ed ambientale. Ma se una di queste preservasse la qualità del proprio scarto, ciò potrebbe essere reimmesso nel sistema produttivo generale diventando risorsa per l'altra attività. Considerando lo “scarto” come una “risorsa”, da una cultura specialistica un'ampia discussione tra i diversi saperi, interconnessi. Le singole attività produttive non potranno più essere chiuse in se stesse, ma dovranno essere inserite nel contesto in cui prendono vita e

considerare tutte le ricadute da esse generate. In questa nuova visione non solo potranno nascere attività economiche completamente nuove ma si andrebbe ad incentivare una cultura produttiva tendente ad emissioni zero, allineandoci con i grandi cambiamenti che già stanno avvenendo nella Comunità Europea.

 

b) Approccio metodologico

Le molteplici e significative attività economiche, presenti in città e nell'agro, necessitano di una ottimizzazione e di un rilancio in sinergia con le valenze ambientali storiche e culturali, con le quali si intersecano, si sostengono e si esaltano.

La Bellezza, la Qualità, la Tutela divengono così, condizioni indispensabili ad uno sviluppo fecondo del territorio. Il progetto si sforza di organizzare tale patrimonio in un sistema integrato, insieme produttivo e ambientale, culturale e turistico.

La novità emersa dal lavoro, svolto nell'ambito del Movimento manisporche, è l'introduzione di un METODO, sinora assente nell'azione Amministrativa, di progettazione dello sviluppo, come un'inedita strategia intesa a soddisfare in modo armonico sia le esigenze economiche sia quelle ambientali, secondo i principi e i valori dell'Ecologia Umana.

Oggi, più che mai, l'Uomo è consapevole, con il suo risiedere e le sue attività, della necessità di rilevare le innumerevoli implicazioni ecologiche legate all'uso del suolo e di preservare la sua identità storico-culturale nelle forme etiche ed estetiche, che identificano le peculiari caratteristiche della terra in cui vive.

Esse diventano i valori aggiunti espressi dal territorio e rappresentano i principali contenuti di una Pianificazione Territoriale, che si propone, da un lato, quale strumento di tutela delle prerogative ambientali (naturalistiche, paesaggistiche e culturali) e dall'altro quale processo di valorizzazione economica dell'intero contesto e delle tradizionali vocazioni produttive.

Questo Piano di Sviluppo si giova di una metodologia di “costruzione dal basso” della strategia insita nella Pianificazione Territoriale attraverso una regia operativa o Centro Direzionale Integrato (CDI).

Il CDI assolve al ruolo di supportare l'Amministrazione Pubblica nell'espletamento della Pianificazione sul territorio e di interagire con gli attori economici, sociali e culturali interessati e coinvolti attivamente nella costruzione e realizzazione dei progetti, utilizzando tutti gli strumenti operativi disponibili nelle Pianificazioni Istituzionali (Area Vasta, Ipa Adriatic, Gal, Gac, ecc.).

 

c) Struttura generale

La posizione storica e geografica di Monopoli, con il suo porto, configura il territorio come punto di riferimento naturale di vaste aree territoriali, produttive e culturali. Baricentro dell'intero Sudest barese (Murgia dei trulli) e sua “porta” spalancata sul Mediterraneo. Centro del circuito dei porti storici del bacino del basso Adriatico, insieme alle città di Dubrovnik e Cattaro (entrambe patrimonio Unesco) e alla città di Durazzo (prosecuzione della via Egnazia).

 

La metodica di Pianificazione richiede che vengano effettuate scelte decise sul modello di sviluppo possibile. Il TURISMO rappresenta, senza dubbio, una scelta quasi obbligata e dovrà via via soppiantare, se non sovrapporsi e integrarsi, all'edilizia, che fino a oggi ha costituito il principale motore di sviluppo.

Parliamo ovviamente di un modello di turismo sostenibile, che possa essere costruito e guidato sul territorio per agevolare tutti gli altri settori produttivi, in primis quello agroalimentare, ma con sensibili ricadute anche in quello artigianale, infrastrutturale e su un nuovo comparto che chiameremo di “fruizione meditata dei beni ambientali e culturali”.

 

Gli ambiti territoriali ai quali saranno applicati alcuni esempi di valorizzazione e schemi di pianificazione integrata sono:

1.      Il centro storico e la portualità (marineria, restauro e riuso di contenitori storici, artigianato)

2.      Il centro ottocentesco “murattiano” (servizi, verde, mobilità, luoghi di aggregazione)

3.      L'interfaccia costiera (la costa urbana, il litorale sud, il Capitolo, il litorale nord)

4.      La piana degli ulivi secolari e delle lame (masserie, frantoi, chiese e insediamenti ipogei)

5.      Le tipologie di murgesità collinare (allevamenti, seminativi, alberi da frutta, vigneti, boschi)

 

Le aree tematiche oggetto di particolari attenzioni progettuali sono:

1.      La mobilità sostenibile urbana ed extraurbana

2.      La raccolta e il riuso dei rifiuti e dei reflui

3.      L'efficientamento energetico degli edifici pubblici e delle nuove costruzioni

4.      Il funzionamento della macchina amministrativa comunale

5.      La razionalizzazione della spesa pubblica in funzione di scopi e priorità degli interventi

6.      La legislazione comunale sui temi etici

7.      Monopoli baricentro del sud-est barese e porta d'ingresso per le economie dell'Adriatico

 

d) Strategia progettuale

 

Semplificazione per step delle fasi di elaborazione di un programma di sviluppo integrato

 

STEP 1: Approvazione e condivisione della Pianificazione Territoriale

L'Amministrazione adotta la Pianificazione Territoriale integrata, comprensiva dei Modelli di gestione territoriali specifici e della regia operativa del CDI (Centro Direzionale Integrato)

 

STEP 2: Definizione delle priorità

Il CDI e il COMUNE definiscono una determinata priorità, ad esempio l'offerta territoriale per l'incremento massimo della ricettività turistica.

I modelli di gestione territoriali che sono oggetto di pianificazione integrata sono:

IL CENTRO STORICO E LA PORTUALITA'

IL CENTRO MURATTIANO

I CONTESTI PERIFERICI COSTIERI (CAPITOLO)

I CONTESTI RURALI

 

STEP 3: Costruzione del Master Plan

Il CDI elabora i Piani di Attuazione Specifici (PAS) dei Modelli di gestione, ad esempio del “Centro Storico e Portualità”. L'elaborazione avviene di concerto con gli Assessorati per una prima valutazione urbanistica e per un primo approccio alla compatibilità con gli strumenti finanziari previsti nella Pianificazione Istituzionale. Avviene, inoltre, un primo approccio con gli attori privati e istituzionali direttamente interessati anche col supporto dell'ufficio legale.

 

STEP 4: Costruzione del Piano imprenditoriale per l'Offerta imprenditoriale attiva

Di concerto con la Giunta e con l'Osservatorio sui bandi Comunitari, si definiscono i ruoli imprenditoriali possibili dei soggetti privati e pubblici in ogni PAS, in rapporto agli impegni procedurali e al supporto normativo e regolativo reso disponibile dalle Istituzioni Pubbliche, alle possibilità organizzative delle imprese operanti (formazione di reti di impresa, consorzi o associazioni temporanee) e alle possibilità di inserimento in piani di cofinanziamento pubblico. Dove necessario, un BUSINESS PLAN supporterà il piano imprenditoriale per le azioni previste nei PAS.

 

STEP 5: Presentazione dell'offerta imprenditoriale

In sedute pubbliche, generali o di settore, l'Amministrazione presenta ai cittadini, alle imprese operanti interessate (cantieri, pesca, turismo, edilizia, servizi, scuole, ecc) ai proprietari di immobili, alle associazioni di categoria (artigiani, commercianti, ecc), agli organismi istituzionali (autorità portuale, Comuni Area Vasta) il modello di gestione “centro storico e portualità” (*) della Pianificazione e il piano imprenditoriale speci-fico con tutte le possibilità di coinvolgimento possibili.

 

STEP 6: Tessitura dei rapporti imprenditoriali

Il CDI, col supporto dell'ufficio per la funzione pubblica, tesse “dal basso” i rapporti possibili tra aziende, istituzioni e altre organizzazioni di impresa per la stesura operativa delle azioni previste nei PAS, valutando primariamente le possibilità di sinergie e di complementarietà delle azioni, anche in forma di progetti pilota destinati alla successiva espansione.

 

STEP 7: Avvio a cofinanziamento delle azioni finanziabili

L'Amministrazione inoltra i piani, da avviare a finanziamento pubblico, agli organismi istituzionali o, se necessario, alle agenzie specializzate.

 

STEP 8: Supporto alle Imprese

Dove necessario, il CDI fornisce il supporto organizzativo e di marketing per la creazione e l'utilizzazione commerciale dell'immagine territoriale, la creazione e la gestione dei database, dei portali di presentazione delle iniziative commerciali e turistiche, anche supportando le agenzie di settore già operanti.

 

e) Modelli applicativi per ambiti territoriali omogenei

(*) Esempio di Master plan su “Centro Storico e Portualità”

 

I PAS   Qualificazione turistica

·         Valutazione della consistenza ricettiva (case vacanza, B&B, albergo diffuso, Hotels)

·         Valutazione della loro possibilità di coesione organizzativa in vista di un' offerta turistica integrata per alcuni nuovi servizi sullo sviluppo portuale, l' infrastruttura di balneazione costiera, un modello eno-gastronomico di spiccata tipicità, marketing per l'ampliamento dell'offerta destagionalizzata

·         Individuazione di strutture storiche di interesse (pubbliche e private) e valutazione della loro consistenza e potenzialità recettiva

·         Valutazione di fattibilità di indizione di Bando Internazionale o di ricerca di partenariato pubblico-privato in Area Vasta per la qualificazione alberghiera delle strutture storiche di interesse, per la realizzazione di nuovi banchinamenti e per la realizzazione di infrastrutture per la balneazione

·         Individuazione di una sede, in consono edificio storico, per il Museo della Marineria e della Portualità di Monopoli

·         Qualificazione ambientale del centro-storico, anche attraverso la caratterizzazione funzionale di alcuni spazi e assi urbani

 

II PAS Infrastrutture portuali

·         Valutazione del potenziamento portuale rispetto a nuovi banchinamenti per il diportismo

·         Creazione di un Centro di Interesse per le possibilità gestionali (e di investimento) in nuove banchine indirizzate a Lega Navale, ulteriori emergenze alberghiere, Autorità Portuale e con ricerca di partenariato in A.V. per la costituzione di uno Yachting club internazionale

 

III PAS Il Piano cantieristico

·         Ricollocazione e delocalizzazione delle strutture per la cantieristica

·         Nuovo bacino di stazionamento e di alloggio

 

IV PAS Il Programma Trans-frontaliero

·         I tours nei porti storici del basso Adriatico: condivisione delle rotte e della reciproca rappresentanza turistica e commerciale

·         L'adeguamento del piano cantieristico e portuale: il partenariato internazionale nelle nuove costruzioni navali dedicate; lo YC internazionale del Basso Adriatico

·         La conversione turistica del naviglio da pesca d'altura

·         La ricettività turistica dedicata nel centro storico

·         La porta della Murgia dei trulli: il coinvolgimento dell'Area Vasta

 

V PAS Il Piano Eno-gastronomico

·         La valorizzazione dei prodotti della pesca della terra e delle conserve

·         La tipicità a KM 0 nella ristorazione

·         Verso il Marchio Territoriale

 

f) Modelli applicativi per aree tematiche

 

Il Piano Raccolta e Riuso dei Rifiuti Solidi, il Piano di Recupero Reflui Idrici, possono anche prevedere per ogni settore produttivo (agricoltura, artigianato, industriale, turistico, pesca...) un database degli scarti prodotti. Nel PSS andrebbero indagate e progettate le relazioni tra le diverse attività per capire come trattare e dove re-immettere lo scarto nel ciclo produttivo. La Comunità Europea, per contrastare i comportamenti climalteranti, si è prefissata l'obiettivo nel 2020 di: ridurre le emissioni di CO2 (anidride carbonica) del 20%, di aumentare del 20% la quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, di aumentare del 20% il livello di efficienza energetica. All'interno di questa logica si vanno ad inserire il Piano Urbano della Mobilità, il Piano

dell'Illuminazione Pubblica, il Piano di Efficientamento Energetico.

Il consumo energetico dovuto all'illuminazione di edifici pubblici e della città rappresenta una voce significativa sui consumi elettrici comunali. All'interno degli edifici si possono impiegare le lampade fluorescenti, sensori di presenza, dimming manuali o automatici, uso di lampade a LED, (ad esempio si può pensare alla sostituzione delle lampade semaforiche con lampade a LED). Gli edifici sono responsabili del 40% del consumo di energia non rinnovabile e le principali fonti di CO2.

Il Piano di Efficientamento Energetico (PEE) è uno strumento volto a ridurre il consumo energetico degli edifici pubblici (Interventi sull'involucro, impianti, domotica), ma anche a prevedere l'utilizzo di energie da fonti rinnovabili come il fotovoltaico da inserire sulle coperture di edifici pubblici e parcheggi (regime di scambio sul posto); il vantaggio è che non solo si può avere un risparmio dall'uso dell'energia prodotta, ma un utile dalla vendita di quella eccedente.

Il Piano di Azione per l'Energia Sostenibile (PAES) è stato introdotto dal PATTO DEI SINDACI, una iniziativa volontaria lanciata dalla Commissione Europea che coinvolge le città europee per il raggiungimento degli obiettivi 20-20-20, rispondendo alla logica secondo la quale le autorità locali hanno un ruolo di primo piano in questa corsa.

Il PAES, (partendo anche dai PUM, PEE) individua quali sono i settori in cui si hanno i consumi

energetici, le emissioni sul territorio comunale e pianifica le azioni correttive. I settori sono:

- gli edifici pubblici;

- la illuminazione pubblica,

- trasporto pubblico e veicoli comunali;

- edifici residenziali privati.

Il PAES può rappresentare il primo passo verso la riduzione della bolletta energetica comunale e una strada per accedere ai finanziamenti promossi dalla BEI (Banca Europea degli Investimenti). Il Comune può accedere ai seguenti incentivi:

-Conto termico. Il decreto “Conto Termico” (DM 28/12/12), ha introdotto un meccanismo di incentivazione per lavori nelle seguenti categorie:

A) interventi di incremento dell’efficienza energetica;

B) interventi di piccole dimensioni relativi a impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza.

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), è il soggetto responsabile che eroga gli incentivi.

-Finanziamento per conto terzi (FTT). Per la Pubblica Amministrazione, come già accade nel resto d'Italia, è possibile realizzare impianti fotovoltaici, interventi di efficientamento energetico negli edifici pubblici e nella pubblica illuminazione a costo zero, attraverso le ESCO. La ESCO è una società di servizi energetici che fornisce servizi di diagnosi, finanziamento, progettazione, installazione, gestione e manutenzione di un impianto tecnologico dalle cui prestazioni deriver&

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: monopoli, manisporche, sindaco, amministrative, elezioni

 






 

19.03.13 | 15:15

Il candidato sindaco di Mani Sporche mi sembra un po' "incartato". :) Scherzi a parte, in bocca al lupo e che vinca Monopoli tutta!

di Barnaba Michele

 

19.03.13 | 09:42

Il programma deve contenere poche cose comprensibili e memorizzabili, se no la gente non ti vota. Così non va bene!

di C. Vito

 

 

 

 

 

martedì 28 marzo 2017

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