Prima Pagina Politica| Cronaca| Attualitŗ| Cultura e spettacolo| Sport| Rubriche| Eventi e appuntamenti| Media|
Editoriale
venerdž, 14 settembre 2012 ore 10:36
La questione meridionale

Necessario “ricominciare dal Sud”

Non è facile dover affrontare ogni giorno le pesanti conseguenze che gravano sulle nostre spalle, come un grande macigno, a causa della prepotente crisi economica che sta attanagliando l’Europa, ma in modo particolare la penisola italica.
Ogni giorno capita di soffermarsi a pensare, per riuscire a comprendere a cosa sia dovuta tanta “sofferenza”, ma difficilmente si riesce a darvi una risposta.
Sembra che la situazione migliori: lo spread scende.
L’Italia cerca di risollevarsi da questa crisi e, a curarla, sembra sia arrivato un bravo dottore: il Premier Monti.
Ma un governo tecnico è la soluzione di tutti i mali? In molti la pensano diversamente.
Tante famiglie sono soffocate dalle pesanti imposte della manovra “lacrime e sangue”, ma non demordono, vanno avanti e sperano, un giorno, che la situazione possa migliorare.
È un quadro clinico negativo, quello che emerge, ma in questo Paese c’è ancora tanto di buono.
Insomma, bisognerebbe ripartire da qualcosa e, siccome siamo fieri di essere meridionali, forse dovremmo ricominciare proprio dal Sud.
È l’ex direttore de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, Lino Patruno, a fornirci diversi spunti.
Il suo libro, “Ricomincio da Sud – È qui il futuro dell’Italia” è un viaggio attraverso la rivalutazione del Mezzogiorno d’Italia, per comprendere il fatto che senza il Sud, anche l’intera penisola, non esisterebbe.
Proprio in merito alla 76esima edizione della Fiera del Levante, il Capo del Governo Monti in visita a Bari ha dichiarato di aver riscoperto un altro Sud, è rimasto affascinato dalla maestosità del Petruzzelli, dalla sinergia delle aziende all’interno del mondo imprenditoriale e, in quest’occasione, avrebbe vantato inoltre, di aver raggiunto il Mezzogiorno già altre quattro volte, come se il Sud fosse un mondo a parte e difficile da raggiungere.
È vero, tante sono le piaghe che lo caratterizzano: difficoltà occupazionali, la fuga dei “colletti bianchi”, l’invasione di aziende settentrionali e straniere sul nostro territorio e tante altre.
Ma il Sud ha bisogno di un riscatto, ha ancora tanto da poter offrire: la sua terra.
Ebbene sì, il Mezzogiorno d’Italia non vuole essere colonizzato, ma ha un vastissimo territorio da poter sfruttare e tutte le potenzialità per poterlo fare: le sue eccellenze e un nuovo strumento, internet.
Ma non dimentichiamo quanto la nostra terra già offre: il sole, il mare, uno dei migliori oli d’oliva, il vino, i prodotti lattiero-caseari, i migliori pascoli e tanto altro ancora, come per esempio quello che è riuscita a fare la nota azienda monopolitana “Mermec”, che si è “accaparrata” la metropolitana londinese.
L’unico problema è che ce ne dimentichiamo e guardiamo con stupore e meraviglia soltanto le cose altrui.
Ergo, abbiamo ancora una possibilità per riscattarci: sono i politici a dover fare la differenza, mentre a noi, la responsabilità di essere maggiormente oculati nelle spese, magari tenendo in considerazione le regole del “Compro Sud”, perché il Meridione è una risorsa indispensabile, anche per la sopravvivenza dell’Italia e quindi, se dobbiamo ricominciare da qualcosa, perché non farlo proprio dal Sud?

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: sud, monopoli, meridione, mezzogiorno

 






 

Non sono presenti commenti

 

 

 

 

lunedì 22 maggio 2017

Abbigliamento per lo sport e il tempo libero Selleria "Prestige"
Abbigliamento e articoli per l’equitazione e per il tempo libero
Spazio promozionale
Assistenza Aiuto
Powered by Gosystem