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Editoriale
mercoledì, 12 settembre 2012 ore 00:00
Il 1° giorno di scuola

Quanti lavori, quanti esami, quante fatiche!

Oggi primo giorno di scuola. Passarono come un sogno quei tre mesi di vacanza in campagna! Mia madre mi condusse questa mattina alla Sezione Baretti a farmi inscrivere per la terza elementare: io pensavo alla campagna e andavo di mala voglia. […] Ecco il primo giorno. Ancora nove mesi. Quanti lavori, quanti esami mensili, quante fatiche!
Così esordisce Edmondo de Amicis nel suo famosissimo libro Cuore e quasi sicuramente qualsiasi alunno, di scuola elementare, media o superiore, scriverebbe gli stessi identici pensieri ancora oggi, a distanza di quasi centotrenta anni. Lo stress dell’inizio sembra quasi un sentimento universale, unito però ad una istintiva curiosità della scoperta, del sapere e del conoscere cose nuove. Quella tristezza e nostalgia, infatti, vola via dopo qualche giorno per lasciare spazio a libri, quaderni e insidiosi test d’ingresso. E così trascorre un anno scolastico, senza nemmeno accorgersene. Poesia a parte, per i genitori l’inizio della scuola significa aprire i portafogli e quest’anno, nella nostra città, anche scendere in piazza a protestare per strutture dichiarate inagibili e a doversi destreggiare tra probabili doppi turni o sedi decentrate. Da cittadini ci si domanda sempre più di frequente se un diritto garantito dalla nostra Carta Costituzionale debba ancora essere conquistato ogni giorno, come fosse il primo. In realtà non dovrebbe essere così, ma d’altra parte è anche vero  che solo nei momenti più critici si comprende l’importanza di un’istituzione, quale è la scuola, solo quando ci è sottratta e nasce in noi la voglia di combattere per ottenerla. Con questo non sto sostenendo che la situazione creatasi sia meritata o che sia giusto che accadano queste cose. Assolutamente. Ma invito a vedere sempre l’altra faccia della medaglia: la scuola non è fatta solo da direttori, dirigenti, maestre e professori. No. La scuola è fatta principalmente dalle famiglie che rivendicano questo diritto per i loro figli.
Ed a tutti gli studenti dedico un detto che mi diceva sempre mia nonna: “Ricordatevi, chi ben comincia è a metà dell’opera!” Auguri di buon anno scolastico.

Maria Marzolla

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: scuola, primo giorno

 






 

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giovedì 30 marzo 2017

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