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Cultura e spettacolo
sabato, 23 marzo 2013 ore 15:11
Il sopralluogo alla Chiesa dei Santi Giuseppe ed Anna

In esclusiva, le foto di quest’importante luogo di culto in occasione della manifestazione “Past Hour – Tra chiese di un tempo alla scoperta del passato”
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Monopoli - Stamattina è stata aperta per un sopralluogo la Chiesa dei Santi Giuseppe ed Anna in occasione della manifestazione che si svolgerà stasera “Past Hour – Tra chiese di un tempo alla scoperta del passato”, inserita nel più grande avvenimento dell’Earth Hour – L’ora della terra.

A capeggiare la commissione c’erano, tra gli altri, il parroco della chiesa di Sant’Antonio e Direttore Archivio Diocesano don Vito Minischetti Castiglione, grande esperto di storia dell’arte e il Presidente dell’Associazione “Amici di San Salvatore” Angelo Pesce.

È stata l’occasione anche per la redazione di GoMonopoli, di entrare in quest’importante luogo di culto per effettuare una documentazione fotografica, anche perché è normalmente inaccessibile.

La chiesa, ad una navata, conserva un bellissimo pavimento in maiolica napoletana, raffigurante un pellicano che nutre i figli con il proprio cuore (San Tommaso utilizzò l’allegoria del pellicano per descrivere l’efficacia del sacrificio di Cristo: “Pie pellicane, Jesu Domine” - O Pio pellicano, Nostro Signore – Il fatto che i pellicani adulti curvino il becco verso il petto per dare da mangiare ai loro piccoli i pesci che trasportano nella sacca ha indotto alla credenza che i genitori si lacerino il torace per nutrire i pulcini col proprio sangue, fino a diventare “emblema di carità”. Pertanto, il pellicano è assurto a simbolo dell’abnegazione con cui si amano i figli - n.d.r.).

È forse il solo in tutta Monopoli, interamente conservato, anche nella zona del coro e dei matronei. È da segnalare anche la presenza di un sepolcreto sotterraneo, al centro della chiesa, localizzato in corrispondenza della cupola.

Nel 1616, Dan Alfarano fondò un Conservatorio di vergini detto delle "Monacelle", che, nel 1661, diventò il monastero di clausura di SS. Giuseppe ed Anna.

Estremamente raffinata ed elegante, è in un certo senso inusuale per la ricca architettura dell'epoca.

Lo spazio interno è essenziale e giocato su rapporti rigorosi e quasi classici; l'esterno tende a fare corpo unico con le mura del convento: l'effetto visivo complessivo è quello di un vero e proprio fortilizio.

Il monastero, situato in via S. Domenico 16, presenta un lungo prospetto continuo che comprende la chiesa, il convento e il campanile.

Due ingressi portano al convento, uno al di sotto del bel campanile rococò, l’altro al numero 16 con bel portale con lesene e doppie bugne alternate dei primi del Settecento.

All’interno ampio cortile con lungo ballatoio sorretto da mensoloni.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: monopoli, chiesa, santi giuseppe ed anna, sopralluogo

 






 

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martedì 23 maggio 2017

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